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Covid-19: imprese, aumentano le spese per il digitale

Covid-19: imprese, aumentano le spese per il digitale

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

01 Luglio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Se da una parte le aziende hanno risparmiato in termini di costi fissi (affitto, e utenze) dall’altra si sono però trovati a dover spendere in innovazione

  • Secondo un’indagine di Learnbond il 67% delle aziende ha aumentato la spesa per software di conferenze

Il covid-19 ha spinto le imprese verso una modernizzazione del modello di lavoro. Fino a prima della pandemia il lavoro da casa non era infatti contemplato a causa di diversi preconcetti. Adesso, causa pandemia, lo smart working è diventato realtà

Più digitale e spese per le aziende. Il coronavirus ha fatto cambiare il metodo di lavoro di molte società. La modalità “da remoto” ha preso il sopravvento, e tutti si sono dovuti adeguare. Il salto è stato forzato e obbligato. Molte aziende, anche se piccole e innovative, non avevano ancora sviluppato e capito a fondo cosa significasse lavorare in smart working. E dunque nei mesi scorsi si sono iniziati a scoprire piattaforme software dove fare riunioni, software per lavorare da remoto e modalità diverse per mettere in sicurezza i dati aziendali. Tutto molto bello. Ma dietro a questa “innovazione” c’è un costo.

Secondo un’indagine svolta da LearnBonds, sito di informazione finanziaria, il 67% delle aziende ha aumentato la spesa per software di conferenze . Nel 2018 si era arrivati a spendere 2,7 miliardi in tutto il mondo per soluzioni online. Nei 12 mesi successivi la cifra è aumentata del 25%, raggiugendo i 3,3 miliardi di dollari. E infine, le restrizioni, causa coronavirus, hanno aumentato ancora una volta l’uso con una spesa globale in crescita del 25%. Dati che sono destinati a salire, anche nei prossimi anni, come si può notare dal grafico qua sotto.

E dunque se da una parte le imprese si sono trovate a risparmiare per quanto riguarda i costi fissi di affitto e utenze dall’altra hanno dovuto iniziare (o dovranno) a fare i conti con dei nuovi costi legati alla digitalizzazione del lavoro.

Stando ai dati, le società in questi mesi hanno quindi speso non solo per software di conferenze e riunioni (67%), ma anche per trovare strumenti di collaborazione online (57%) e per aumentare la sicurezza (41%), soprattutto visto il lavoro da remoto. Le statistiche mostrano in modo chiaro come la spesa globale per i software di conferenze raggiungeranno i 4,8 miliardi di dollari entro il 2023. Registrando dunque un aumento del 78% rispetto ai dati del 2018. Inoltre si prevede anche che entro il 2024 le riunioni di persona crolleranno al 25%. Un calo del 35%, rispetto al periodo pre covid-19.

Ma non solo perché gli ultimi mesi hanno anche visto un aumento di persone che usano app per videoconferenze. Si è infatti registrato un boom di queste applicazioni con 62 milioni di download a livello globale nella terza settimana di marzo.

Secondo le statistiche le app che sono state maggiormente usate dagli utenti, in questi mesi sono state: Zoom, Hangouts Meet di Google e Microsoft teams. Geograficamente l’uso di queste può essere fatto risalire all’Italia, alla Spagna, al Regno Unito, alla Francia e agli Usa.

Giorgia Pacione Di Bello
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