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Coronavirus: arriva la truffa per mail

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Redazione We Wealth
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09 Marzo 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Al momento l’attacco informatico è rivolto esclusivamente agli utenti italiani, ma è prevedibile che si propagherà anche in altri paesi in cui l’impatto del nuovo coronavirus è molto forte

  • Nel 2019 gli attacchi sono stati in crescita del 7% rispetto al 2018. Tra gennaio e dicembre in media ci sono stati 139 attacchi al mese

Gli attacchi informatici hanno raggiunto un livello record nel 2019. A questi nel 2020 si sono aggiunti i cyber attacchi che hanno ad oggetto il coronavirus

Coronavirus e attacchi informatici, la nuova moda. Secondo SophosLabs stanno girando mail che includono un link al quale si accederebbe ad un documento informativo sulle precauzioni da adottare per prevenire le infezioni del coronavirus.

L’attacco ha come novità l’oggetto: il Covid-19 ma le modalità sono sempre le stesse, usate negli anni scorsi per colpire i sistemi informatici. Secondo SophosLabs al momento l’attacco informatico è rivolto esclusivamente agli utenti italiani, ma è prevedibile che si propagherà anche in altri paesi in cui l’impatto del nuovo coronavirus è molto forte.

E dunque anche il 2020 si inaugura come un anno dove gli attacchi cyber sono presenti e forti. Il 2019 è stato un anno nero, per numero di attacchi, che ha superato il 2017. Secondo l’ultimo rapporto Clusit 2020 sulla sicurezza Ict in Italia, pubblicato su ItaliaOggi, il 2019 è stato l’anno peggiore di sempre dopo che il 2017 aveva rappresentato un momento critico per quanto riguarda il numero di attacchi. Per capire la crescita esponenziale degli attacchi informatici. Dal 2014 al 2019 la crescita degli attacchi è stata del +91,2. Si è dunque passati da 873 a 1.670 casi. Nel triennio 2017-2019 il numero di attacchi gravi è invece cresciuto del +48%, passando da 1.127 a 1.670 casi l’anno.

Focus 2019

Nel 2019 gli attacchi sono stati in crescita del 7% rispetto al 2018. Tra gennaio e dicembre in media ci sono stati 139 attacchi al mese, a livello mondiale, il 47,8% in più rispetto alla media dei 94 attacchi mensili registrati nel quinquennio 2014-2018. L’83% degli attacchi informatici ha l’obiettivo di estorcere denaro alle vittime. Stabili, anno su anno, gli episodi gravi riferibili a attività di spionaggio: +0,5% rispetto al 2018, coprono il 12% del totale.

“Ci troviamo di fronte a un vero e proprio cambiamento epocale nei livelli globali di cyberinsicurezza, causato dall’evoluzione rapidissima degli attori, delle modalità, della pervasività e dell’efficacia degli attacchi” dichiara Andrea Zapparoli Manzoni, del comitato direttivo Clusit. «Gli attaccanti sono oggi decine e decine di gruppi criminali organizzati transnazionali che fatturano miliardi, multinazionali fuori controllo dotate di mezzi illimitati, stati nazionali con i relativi apparati militari e di intelligence, i loro fornitori e contractors, gruppi state-sponsored civili e/o paramilitari e unità di mercenari impegnati in una lotta senza esclusione di colpi, che hanno come campo di battaglia, arma e bersaglio le infrastrutture, le reti, i server, i client, i device mobili, gli oggetti IoT, le piattaforme social e di instant messaging (e la mente dei loro utenti), su scala globale, 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno», prosegue Zapparoli Manzoni.

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