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La Cina è la terra dell’innovazione

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Redazione We Wealth
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09 Aprile 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Nel 2019 in Cina sono state depositate 58.990 domande di brevetti internazionali

  • I richiedenti con sede in Asia rappresentano il 52,4% del totale

Lo scorso anno la Cina ha superato gli Stati Uniti in termini di domande di brevetti internazionali depositate. Uno spostamento di latitudine in termini di innovazione che riguarda tutti i mercati emergenti. Ecco i dati dell’Omsi

La Cina è la terra dell’innovazione, ma non solo. Secondo la relazione annuale dell’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (Ompi), lo scorso anno la terra del Dragone ha depositato 58.990 domande di brevetti internazionali, sottraendo il primo posto agli Stati Uniti per la prima volta dal 1978.

La classifica di domande presentate tramite il sistema Patent Cooperation Treaty (Pct) si completa con il Giappone (52.600), la Germania (19.353) e la Corea (19.085). Nel complesso, i richiedenti con sede in Asia rappresentano il 52,4% del totale, mentre l’Europa e il Nord America rappresentano meno di un quarto ciascuno (rispettivamente il 23,2% e il 22,8%). In generale, le domande di brevetto internazionali sono cresciute del 5,2%. In termini di settori, la tecnologia informatica prevale su tutti con l’8,7% del totale, seguita dalla comunicazione digitale (7,7%) e dai veicoli elettrici (7%).

“La rapida crescita della Cina sottolinea uno spostamento a lungo termine nel luogo dell’innovazione verso l’Oriente, con i candidati con sede in Asia che rappresentano ora più della metà di tutte le domande presentate”, commenta Francis Gurry, direttore generale dell’Ompi.

Uno spostamento di latitudine che sembra riguardare la complessità dei mercati emergenti. Se nel 1980 le economie emergenti rappresentavano circa il 37% del prodotto interno lordo mondiale, nel 2024 si prevede che potrebbero toccare e stabilizzarsi sul 63%. A confermarlo è il World Economic Outlook Database del Fondo monetario internazionale che nel 2019 prevedeva per loro una crescita tre volte superiore rispetto ai mercati sviluppati almeno nei prossimi quattro anni.

“È importante ricordare che l’innovazione non è un gioco a somma zero – ha aggiunto però Fracis Gurry – un aumento netto dell’innovazione globale significa nuovi farmaci, nuove tecnologie di comunicazione, e nuove soluzioni per affrontare le sfide globali, a vantaggio tutti, ovunque vivano”.

Cos’è l’Ompi

L’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale è un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite che assiste i suoi 193 Stati membri nello sviluppo di un quadro giuridico internazionale equilibrato in materia di proprietà intellettuale. Inoltre, fornisce programmi di sostegno per supportare i paesi in via di sviluppo al fine di godere dei vantaggi dell’utilizzo della proprietà intellettuale.

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