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Banche e fintech hanno (ancora) paura dell’open banking

04 Giugno 2019 · Redazione We Wealth · 3 min

  • Per la maggior parte dei lavoratori del sistema bancario, la prima preoccupazione riguardo il private banking è la sicurezza dei dati (76%)

  • Seguono la paura di non saper tutelare la privacy e la perdita di controllo dei dati dei clienti (63%)

  • Le FinTech hanno un atteggiamento più ottimista ma esprimono comunque timori

E’ sempre più necessaria la collaborazione tra banche e fintech. Ma i timori legati all’open banking sono molti: un report di Capgemini spiega perché

Secondo l’ultima edizione del World FinTech Report pubblicata da Capgemini ed Efma, i sistemi di open banking non sono ancora maturi ma il settore dei servizi finanziari sta entrando in una nuova fase di innovazione denominata “Open X”. Con il tempo sarà necessaria una collaborazione e specializzazione sempre maggiore. Il report sostiene che le banche, così come gli altri player dell’ecosistema dei servizi finanziari, debbano iniziare a pianificare una strategia e impostare i propri business model in funzione di questo cambiamento.

Il report identifica una sfida duplice: da un lato le FinTech faticano a portare le proprie operazioni su scala, dall’altro la collaborazione tra banche e fintech è in una fase di stallo. Gli operatori del settore stanno quindi cercando di andare oltre il concetto di open banking tradizionale, per dirigersi verso l’Open X, una forma di collaborazione più efficace e strutturata, facilitata dalla standardizzazione delle Application Program Interface e da insight condivisi relativi ai dati dei clienti. Questa nuova evoluzione creerà un mercato integrato, con ruoli specializzati per ogni player, che permetterà uno scambio continuo di dati e servizi, migliorando l’esperienza del cliente e accelerando l’innovazione di prodotto.

Quattro cambiamenti fondamentali:

  • Il passaggio da un focus sui prodotti a un’enfasi sulla customer experience
  • L’evoluzione dei dati che si trasformano in asset strategico
  • Il passaggio da un focus sulla proprietà alla facilitazione dell’accesso condiviso
  • Attenzione verso le partnership per innovare invece che acquisire o costruire nuove soluzioni

API, Application Program Interface

Le Api, che consentono a terze parti di accedere a sistemi e dati bancari in un ambiente controllato, saranno i catalizzatori della creazione del mercato Open X. Nonostante la complessità di requisiti e normative, la standardizzazione contribuirà a ridurre le frodi, migliorare l’interoperabilità e aumentare velocità di accesso al mercato e scalabilità.

I player del settore, si legge nel report, stanno esaminando due potenziali modelli di monetizzazione per le Api: il revenue-sharing e le commissioni di accesso alle Api (sostenute dal 46% delle banche e dal 55% delle FinTech). Tuttavia, circa solo un terzo dei dirigenti bancari sostiene di essere preparato per questa monetizzazione.

Privacy e sicurezza

Se da un lato banche e fintech affermano di aver compreso l’importanza della collaborazione, le preoccupazioni relative a privacy e sicurezza non sono affatto svanite. La maggior parte degli intervistati del settore bancario, quando è stato chiesto loro quali fossero le fonti di preoccupazione in merito all’Open Banking, ha indicato la sicurezza dei dati (76%), la privacy dei clienti (76%) e la perdita di controllo dei dati dei clienti (63%). Anche se le FinTech hanno mostrato un atteggiamento più ottimista nei confronti dell’Open Banking, il 50% ha comunque espresso timori sulla sicurezza e sulla privacy e il 38% sulla perdita di controllo dei dati dei clienti.

Quando invece è stato chiesto agli intervistati quali fossero gli ostacoli per una collaborazione efficace, il 66% delle banche e il 70% delle FinTech hanno evidenziato una differenza nella cultura organizzativa o nell’approccio del business partner, il 52% delle banche e il 70% delle FinTech hanno menzionato barriere di processo, mentre la mancanza di una visione e di obiettivi a lungo termine sono stati elencati come delle sfide difficili da superare dal 54% delle banche e dal 60% delle FinTech. Solo il 26% dei dirigenti bancari e il 43% dei leader delle FinTech hanno affermato di aver identificato il partner giusto per avviare una collaborazione in ambito Open Banking. Da queste risposte si evince che molte banche e FinTech non sono ancora pronte ad aprirsi alle opportunità dell’Open Banking, e tanto meno alle sfide legate alle crescenti esigenze di condivisione e integrazione dei dati che sorgeranno con l’Open X.

Redazione We Wealth
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