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Assiom Forex, la liquidità del mercato obbligazionario europeo

26 Ottobre 2018 · Teresa Scarale · 5 min

  • Il benefico influsso della digital transformation sulla liquidità dei mercati obbligazionari, da ogni punto di vista

  • L’effetto “frenante” della regolamentazione e lo stato attuale delle cose

Umberto Menconi della Commissione Mifid2 di Assiom Forex fa il punto su fintech e liquidabilità dei mercati secondari del debito in Europa, fra nuove normative finanziarie ed esigenze di efficienza

Assiom Forex, la liquidità dei bond europei

Umberto Menconi della Commissione Mifid2 di Assiom Forex ha illustrato la questione della liquidità nei mercati obbligazionari europei durante il XVI Pan European Banking meeting, il 13 ottobre 2018, nell’ambito dell’outlook banche e fintech per il 2019.

Il ruolo della tecnologia

Menconi sottolinea che la digital trasformation è una scelta di business di lungo termine, a forte impatto sul capital budget e in grado di trasformare l’intera filiera operativa, dalla “fabbrica” ai canali distributivi.

L’innovazione tecnologica interviene sull’efficienza dei processi operativi sia dal lato della vendita che da quello dell’acquisto. E anche naturalmente fra operatori e mercati. Essa può fornire un valido supporto per l’attività di liquidity sourcing nei mercati obbligazionari, oltre che una risposta ai nuovi obblighi normativi.

La liquidabilità delle obbligazioni sui mercati secondari

Un’obbligazione è liquidabile quando sono liquidi sia lo strumento che il mercato. La liquidabilità è un criterio guida nelle scelte di portafoglio e nella determinazione del prezzo delle obbligazioni.

Quali sono i fattori che influiscono sulla liquidabilità di un bond?

  • Volatilità dei mercati;
  • interventi di politica monetaria;
  • mercato Repo;
  • caratteristiche specifiche degli strumenti, ossia tipo di emittente, data di scadenza, data valuta, taglio minimo, duration, rating, tipo di cedola.

Impatto della normativa secondo Assiom Forex

L’intensa produzione di normative sui servizi di investimento in atto negli ultimi tempi ha avuto un impatto rilevante su Mercati, Vendor, Buy-side, Sell-side e Autorità di Vigilanza. Il suo scopo è quello di ridurre il rischio sistemico, di incrementare la trasparenza del mercato e di tutelare la clientela. Ha però fatto sorgere perplessità nell’industria dei capitali proprio per gli effetti sulla liquidità degli scambi nel mercato secondario dei bond. Di seguito, una carrellata riepilogativa delle principali cornici normative.

La MifidII

Ha l’obiettivo di sviluppare un mercato unico dei servizi finanziari nel quale siano assicurate la trasparenza e la protezione degli investitori.

Basilea III/IV

Pone:

i) un nuovo approccio standardizzato per il calcolo dei requisiti patrimoniali a fronte del rischio di credito;

ii) vincoli all’utilizzo dell’approccio basato sui modelli interni per il calcolo dei requisiti patrimoniali a fronte del rischio di credito;

iii) un nuovo approccio standardizzato per il calcolo dei requisiti patrimoniali;

iv) un buffer addizionale di capitale per le istituzioni a rilevanza sistemica
globale.

Priips (Packaged Retail Investment and Insurance-based investment Products)

Fornisce agli investitori al dettaglio informazioni e dati rilevanti sui prodotti d’investimento, ivi inclusi quelli assicurativi, attraverso un documento standardizzato,  il cosiddetto Kid, Key Information Document.

Frtb (Fundamental Review of the trading book)

Nasce allo scopo di garantire un livello adeguato di capitalizzazione delle banche a fronte dei rischi di mercato, e cerca di risolvere in modo strutturato alcune delle lacune della normativa vigente.

Csdr (Central Securities Depository Regulation)

Nasce allo scopo di incrementare la salvaguardia e l’efficienza del processo di settlement e dell’infrastruttura stessa che regola il processo.

Emir (European Market Infrastructure Regulation)

Prevede:

i) obblighi di compensazione per gli Otc standard;

ii) obblighi di mitigazione del rischio per gli OTC non standard;

iii) obblighi di reporting per Etc e Otc Derivatives.

Mifid II, il punto sui mercati a 9 mesi dal go live

La nuova infrastruttura di mercato è ancora in embrione. E’ in corso la trasformazione dell’attività voice/Otc in attività elettronica su trading venue o verso Internalizzatori Sistematici. Al protocollo tradizionale si sono affiancate diverse soluzioni innovative o ibride. Tuttavia, tali soluzioni fanno ancora fatica ad affermarsi a livello europeo. Le soluzioni tecnologiche sono work-in progress, soluzioni più efficienti e a lungo termine stanno gradualmente sostituendo quelle realizzate in contingency in vista di Mifid II. Da gennaio hanno preso il via gli Otf e da settembre il regime degli Internalizzatori Sistematici. L’industria finanziaria è ancora focalizzata su aree specifiche della normativa in cui permangono incertezze oggetto di dibattiti all’interno delle associazioni e di interpellanze verso le autorità di vigilanza.

In conclusione

La trasformazione digitale, per essere di vero supporto si mercati dei capitali, dovrà essere innestata su una robusta infrastruttura tecnologica e integrata all’interno di un modello di business sostenibile. L’impatto interesserà ogni settore dei mercati: front office e post-trading, client servicing, compliance, risk management, legal & documentation, risorse umane e business management.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
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