PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

Usa: l’instabilità politica fa brillare il Bitcoin

Usa: l’instabilità politica fa brillare il Bitcoin

Salva
Salva
Condividi
Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

09 Novembre 2020
Tempo di lettura: 2 min
Tempo di lettura: 2 min
Salva
  • Eugenio Sartorelli, vicepresidente Siat, spiega infatti come “un momento di instabilità politica (causato dal fatto che Trump non riconosce la sconfitta) e questo potrebbe parzialmente aiutare il bitcoin”

  • E se il momento di incertezza è destinato a durare probabilmente lo sarà anche la salita della criptovaluta

Il non riconoscere la vittoria dello sfidante Joe Biden, da parte di Trump, apre  un periodo di incertezza politica per gli Usa. A giovarne da questa situazione è il Bitcoin

L’instabilità politica americana fa volare il Bitcoin a quota 13.000 dollari. Dopo la vittoria di Joe Biden alla Casa Bianca, Trump ha dichiarato brogli elettorali non riconoscendo la vittoria dell’avversario. Questo ovviamente sta mettendo sotto pressioni le istituzioni e dando il via ad un momento di instabilità politica per il Paese. A giovare da tutto questo marasma è la regina delle criptovalute, il Bitcoin.

Eugenio Sartorelli, vicepresidente Siat, spiega infatti come “un momento di instabilità politica (causato dal fatto che Trump non riconosce la sconfitta) e questo potrebbe parzialmente aiutare il bitcoin”. E infatti dalla proclamazione di Biden come nuovo presidente degli Usa la valuta digitale ha iniziato la sua corsa verso l’alto. Lunedì 9 novembre il Bitcoin apre a 13.037,29 euro. E se il momento di incertezza è destinato a durare probabilmente lo sarà anche la salita della criptovaluta. Sartorelli aggiunge anche che le valute digitali non dovrebbero sbilanciarsi più di tanto rispetto alla vittoria di Biden. Entrambi i candidati aveva infatti pareri abbastanza simili sugli asset digitali. E infatti Trump, durante il suo primo mandato aveva manifestato una certa prudenza verso il Bitcoin affermano addirittura nel 2019 di non essere un fan delle valute digitali a causa dell’alta volatilità. Tuttavia diversi analisi sottolineano come nel caso cui Trump avesse vinto queste seconde elezioni avrebbe potuto cambiare opinione sui Bitcoin. Si pensa che avrebbe addirittura adottato una approccio pro-asset digitali.

Per quanto riguarda invece Biden, il vincitore di queste ultime elezioni, la posizione dei democratici su questo tema è molto più ambigua. Detto ciò, c’è da sottolineare come gli stimoli fiscali, se ci saranno, andranno a favorire il Bitcoin. Ma c’è di più la regina delle criptovalute si rafforzerebbe ulteriormente se la Bce e la Fed dovessero decidere per una nuova manovra espansiva, il bitcoin ne gioverebbe molto.

Da ricordare come questa volata del Bitcoin, rispetto a tutte le altre valute digitali è strettaemente legato alla decisione presa da PayPal di accettare il bitcoin nei pagamenti. A metà ottobre la società aveva annunciato di essere pronta ad accettare i pagamenti in criptovalute. In una prima fase questa opzione sarà possibile solo per il mercato americano ma PayPal ha sottolineato che vuole aprire alle valute digitali tutti i suoi 346 milioni di clienti a livello globale. E dunque dal 2021 accanto alle 24 valute al momento accettate ci saranno anche i bitcoin, bitcoin cash e litecoin. Questa apertura ha fatto sì che la regina delle criptovalute guadagnasse terreno rispetto alle sue sorelle. Al momento “tra le big 10 (nel mondo delle valute digitali) il bitcoin è la più forte”, conclude Sartorelli.

 

Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU:CriptovaluteEuropa