PREVIOUS ARTICLE NEXT ARTICLE

Starbucks sempre più vicina al mondo delle criptovalute

Starbucks sempre più vicina al mondo delle criptovalute

Salva
Salva
Condividi
Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

03 Agosto 2018
Salva
  • Starbucks sta lavorando per rendere possibile nei suoi negozi i primi pagamenti in criptovalute

  • La mossa del colosso americano potrebbe dunque dare una mano alle criptovalute ad entrare di diritto nel mercato

La multinazionale americana sta lavorando con altre società, tra cui Microsoft, per sviluppare una nuova società che permetterà ai clienti di comprare, vendere e conservare le proprie valute digitali

Da novembre sarà possibile pagare un frappuccino in bitcoin.
Starbucks sta infatti lavorando con Intercontinental Exchange, Microsoft, Bcg e altre società per lanciare una nuova società chiamata Bakkt che consentirà ai consumatori di compare, vendere, archiviare e spendere le criptovalute. La piattaforma consentirà inoltre di convertire il bitcoin o un’altra criptovaluta in dollari, oltre che di comprare qualsiasi prodotto di Starbucks.

In qualità di società di punta, Starbucks svolgerà un ruolo fondamentale nel campo di applicazione. Si impegnerà per investire tutti gli asset digitali in dollari da usare presso Starbucks” ha dichiarato Maria Smith, vicepresidente della sezione pagamenti di Starbucks. La multinazionale americana si va dunque ad aggiungere a Overstock.ome, Expedia, Shopify e CheapAir, società che hanno più volte dichiarato di accettare pagamenti anche in criptovalute.

La mossa del colosso americano potrebbe dunque dare una mano alle criptovalute ad entrare di diritto nel mercato. L’alta volatilità delle valute digitali ha infatti da sempre scoraggiato molti investitori ad investire in questa innovazione. E chi l’ha fatto, sperando di salire sul carro dei vincitori a fine 2017, nel 2018 ha avuto grosse perdite a causa della rapida discesa di valore delle valute digitali.

Ad ostacolare l’entrata nel mondo finanziario ci sono anche le maggiori istituzioni a livello internazionale. La Banca centrale europea ha infatti più volte dichiarato come non riconosce le criptovalute come delle valute. E anche il Tesoro americano, se da una parte apre alla blockchain, dall’altra frena sulle criptovalute. C’è però anche da dire che le valute digitali si stanno sempre di più evolvendo, perdendo la loro natura “anarchica”. Stanno, per esempio, nascendo molte criptovalute ancorate al dollaro. Questa evoluzione permette dunque di aggirare il problema della volatilità che caratterizza da sempre il mondo delle criptovalute. Inoltre, c’è anche chi dal Regno Unito, spinge affinché le criptovalute siano regolamentate. Insomma, tutto sembra dunque spingere per regolamentare il più possibile la valuta digitale. Se questo accadrà è presto dirlo, per ora molte società si stanno attrezzando all’uso delle criptovalute.

Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU: Criptovalute Dollaro