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Nel 2019 ci sarà sempre meno fiducia nella blockchain

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Redazione We Wealth
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20 Dicembre 2018
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il 2018 è stato caratterizzato da un ridimensionamento delle attività delle criptovalute. E il 2019 sarà l’anno della sfiducia nella blockchain

  • Questi risultati sono il frutto di una sempre maggiore consapevolezza da parte degli utenti

Secondo gli esperti di Kaspersky Lab il 2019 sarà caratterizzato da una sfiducia nell’uso della blockchian. Questo nuovo trend sarà ridimensionato dalla consapevolezza, sempre maggiore da parte degli utenti

Nel 2018 le criptovalute hanno attratto ancora molte persone, compresi i cybercriminali. Dalla seconda metà dell’anno in poi, il trend è però cambiato. Si è infatti assistito ad un ridimensionamento dell’attività delle crypto-community e dei trader e, di conseguenza, dell’azione di risposta dei criminali informatici. Secondo gli esperti di Kaspersky Lab, un’azienda di sicurezza informatica a livello globale che opera nel mercato da oltre 20 anni, questo è dovuto al fatto che il mondo contraddistinto da blockchain e monete digitali ha affrontato grandi cambiamenti, primo fra tutti, la discesa dei prezzi delle criptovalute. L’impatto del fenomeno è stato percepito ovunque, determinando un rapido declino dell’interesse delle persone, dell’attività delle crypto-community e dei trader e, di conseguenza, nella risposta dei criminali informatici al fenomeno.

Nel 2018 è diminuita anche l’azione degli encryptor ed è cresciuto il fenomeno del mining malevolo per la creazione di criptovalute. È stato appurato che, per i cyberciminali, è più sicuro fare mining in modo discreto su dispositivi infetti piuttosto che chiedere un riscatto tramite un ransomware, attirando così l’attenzione. I ransomware restano, comunque, una delle principali minacce in azione, in quanto metodi molto efficaci per l’infezione dei dispositivi e la sottrazione di denaro a danno di utenti singoli o aziende.

L’impiego del crypto-mining malevolo, comunque, ha continuato a crescere nel primo trimestre del 2018, con un picco a marzo, ma nei mesi successivi c’è stata un’involuzione, determinata anche dalla discesa dei tassi di cambio delle monete digitali.

Le tre previsioni per il mondo delle criptovalute nel 2019

Il 2019, secondo Kaspersky Lab, sarà caratterizzato da un ridimensionamento delle aspettative riguardo l’uso della blockchain in campi diversi da quelli delle criptovalute. Questo trend sarà determinato non tanto dalle evoluzioni tecnologiche, ma più dalla consapevolezza delle persone e delle aziende di quanto possa essere effettivamente ristretto il raggio d’azione della blockchain e il suo possibile impiego. Un uso efficiente della blockchain, in ambiti diversi da quelli che riguardano le valute digitali, è stato già esplorato e sperimentato negli ultimi anni, con pochi risultati comprovati. Gli esperti di Kaspersky Lab ritengono che, nel 2019, le persone e le realtà professionali smetteranno di riporre la loro fiducia nella blockchain, in caso di applicazione ad ambiti diversi da quelli che riguardano strettamente le criptovalute.

Diminuzione dei pagamenti in valute digitali

Nel 2017 diversi fornitori di beni e di servizi dichiararono di essere disponibili a ricevere pagamenti in criptovalute. Tuttavia, a causa delle alte commissioni (un grave problema verificatosi nel 2017), dei trasferimenti lenti, del prezzo alto per quanto riguarda l’integrazione e, cosa ancora più importante, dello scarso numero di clienti, il loro impiego come moneta di pagamento è venuto meno. Infine, l’uso di criptovalute da parte di una realtà aziendale legittima, semplicemente non avrebbe molto senso.

Redazione We Wealth
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