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Criptovalute: Telegram dice addio alla sua

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Redazione We Wealth
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18 Maggio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Gram non vedrà mai la luce. Telegram perde la sua criptovaluta che sarebbe dovuta essere una competitor di libra

  • Libra invece continua a trovare nuovi investitori e a potenziare il suo business anche verso il mercato asiatico

La criptovaluta di Telegram, Gram, dopo diversi ostacoli da parte della Sec ha deciso di rinunciarci. E dunque niente più mercato delle valute digitali. Libra invece continua il suo percorso verso la meta finale

Telegram dice addio alla sua criptovaluta. Dopo diversi problemi con la Securitis and exchange commission (Sec) americana alla fine ha dato forfait. Gram, questo era il nome della criptovaluta di Telegram, stava già registrando diversi assensi ma a ottobre 2019 la Sec ha orinato lo stop alle vendite dopo aver indagato sui token venduti (più di 1,7 miliardi di dollari). Queste complicazioni si sono protratte per tutto l’inzio del 2020, tanto che a maggio ha deciso di chiudere definitivamente qualsiasi legame con le valute digitali. Gram che sarebbe dovuta diventare una competitor di Libra non ha dunque visto la luce.

Ma libra che fine ha fatto?

La criptovaluta di Facebook è un progetto ancora vivo e attivo. Libra Association, in realtà, dopo aver perso diversi investitori importanti ne ha accolti altri tre: Temasek, Paradigm e Slow Ventures.

Temasek è una società di investimento con sede a Singapore. La sua adesione al progetto è fondamentale perché così si potrà interfacciare anche con gli investitori asiatica. Paradigm e Slow Ventures sono invece fondi di investimento con sede a San Francisco. Da sottolineare come Paradigm è proprio un fondo di investimento specializzato in criptovalute e ha l’obiettivo di portarle verso la maturità.

Grazie a questi due investitori libra potrà sviluppare sistemi di pagamento aperti e competitivi.
Da tenere sott’occhio in questo universo di criptovalute c’è anche il progetto Visa. Infatti ci sarebbe un brevetto depositato dalla stessa società nel novembre 2018 in cui si ipotizza la creazione di una valuta digitale per molti versi simile a Libra, ma basata su una blockchain già esistente. Probabilmente Ethereum.

I progetti in campo sono davvero molti. Chissà quale arriverà al traguardo finale.

Redazione We Wealth
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