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Criptovalute, sì agli investitori istituzionali

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

02 Novembre 2018
Tempo di lettura: 2 min
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  • Morgan Stanley pubblica il nuovo rapporto sulle criptovalute e i nuovi investitori

  • Le nuove criptovalute sono sempre più quelle legate alle Fiat o ad un bene materiale

Il nuovo rapporto di Morgan Stanley sottolinea l’evoluzione delle criptovalute e come sempre più investitori istituzionali stanno trovando interessanti le criptovalute

Gli investitori istituzionali stanno puntando sulle criptovalute. A dirlo è il nuovo report di Morgan Stanley: “Bitcoin decrypted: a brief tech-in and implication”. A partire da gennaio 2016 si è verificata una crescita graduale e costante degli investimenti in criptovalute da parte di società di venture capital, hedge fund e società di private equity. Inoltre, una controprova che il mondo della finanza si sta sempre di più avvicinando al mondo delle valute digitali è la piattaforma Bakkt, che sarà operativa a partire dal dicembre 2018 e offrirà futures basati su bitcoin fisici. Inoltre, Fidelity investment, il gigante dei servizi finanziari, ha annunciato la nascita della sua piattaforma crypto Fidelity digital assets. Questa nuova piattaforma dovrebbe iniziare ad offrire soluzioni di storage e trading avanzate.

 

Il report evidenzia inoltre come la visione che il mondo ha delle criptovalute cambiata nel corso degli anni. Le valute digitali sono nate circa 10 anni fa come metodo di pagamento alternativo alle valute Fiat, ma oggi- stando all’analisi di Morgan Sanley- le criptovalute sono più viste come oro digitale. Da notare anche come se negli ultimi anni le criptovalute “classiche” si sono evolute. Stanno infatti prendendo sempre più piede le valute digitali ancorate al dollaro od a beni materiali. Questa nuova evoluzione delle criptovalute è la risposta alla costante volatilità che ne ha da sempre contraddistinto la natura. Questa caratteristica è stata però sempre un’arma a doppio taglio, soprattutto per gli investitori meno attenti. Nel 2017 si è infatti verificato ilboom delle criptovalute, dato che avevano raggiunto il loro (valore) massimo. Proprio per questo molti investitori dell’ultimo minuto hanno deciso di investire nelle criptovalute sperando di fare soldi facili. A fine 2017, inizio 2018 le valute digitali hanno avuto un crollo, nel valore, e la maggior parte degli investitori hanno perso gran parte dei risparmi investiti. Le criptovalute a causa della loro volatilità sono da sempre state sconsigliate anche dalle varie Banche centrali. Ma negli ultimi mesi sembra che questo ostacolo possa essere superato. Ancorando, infatti, la criptovaluta al dollaro od a qualsiasi altra valuta in vigore si limita di molto la volatilità. E dunque anche le criptovalute diventano più affidabili. Da sottolineare, inoltre, come molte catene di negozi stanno già da tempo iniziando ad accettare pagamenti in criptovalute.

Giorgia Pacione Di Bello
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