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Bitcoin: quali banche sono interessate all’asset?

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

15 Febbraio 2021
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il Bitcoin viaggia verso un nuovo record, i 50.000 dollari

  • In Italia ci sono solo due banche, per il momento, interessate al mondo cripto, Banca Generali e Sella

BlackRock, Bny Mellon, Morgan Stanley, Deutsche bank. E ancora: Banca Generali e Sella. Questi gli attori bancari che al momento sono particolarmente interessanti al mondo delle criptovalute

BlackRock, Bny Mellon, Morgan Stanley e Deutsche bank  puntano sulle criptovalute. E dunque, anche le grandi banche hanno ceduto al fascino del Bitcoin & Co. La regina delle criptovalute nelle ultime ore ha sfiorato quasi i 50.000 dollari (un nuovo record). E oggi 12 febbraio si attesta a 47.000 dollari. A favorire questa ulteriore crescita sono probabilmente stati due fattori. Il primo, la decisione di Mastercard di supportare determinate criptovalute direttamente sulla sua rete.

Il secondo fattore è la mossa del colosso americano, Bny Mellon di lanciare una nuova unità, chiamata “digital asset”, operativa a partire dal 2022. Questa si occuperà della custodia, del trasferimento e dell’emissione di asset digitali. “Le risorse digitali stanno diventando parte del mainstream”, ha affermato Roman Regelman, amministratore delegato delle attività di assistenza e servizi digitali di Bny Mellon.

Ma non solo, perché all’elenco dei colossi bancari che puntano al mondo delle criptovalute c’è anche Deutsche bank.Nel report: “Crypto, what is It good for?” pubblicato dal World economic forum, si spiega come il colosso tedesco ha in mente di sviluppare una piattaforma di custodia completamente integrata per i clienti istituzionali e le loro risorse digitali. L’obiettivo è dunque quello di lanciarsi gradualmente nel mondo delle criptovalute.

Deutsche bank vorrebbe dunque:
1) introdurre un “ponte” di interconnessione tra le risorse digitali e i servizi bancari tradizionali del cliente
2) gestire le risorse digitali e la partecipazione in un’unica piattaforma di facile utilizzo
3) garantire la sicurezza e l’accessibilità delle risorse per i clienti offrendo diverse soluzioni.

Il report specifica poi come la piattaforma made Deutsche bank sarà lanciata seguendo più fasi:
1) fornire una custodia degli asset digitali controllati per conti di asset manager, gestori patrimoniali o family office
2) fornire al cliente la possibilità di vendere e acquistare risorse digitali tramite una partnership con i principali broker
3) fornire servizi di valore aggiunto come la tassazione, servizi di valutazione e amministrazione dei fondi
4) la piattaforma sarà integrata con una suite completa di servizi bancari regolamentati

Passando ad un altro grande nome, Morgan Stanley, potrebbe invece investire nel Bitcoin, come riportato da Coindesk. Prima di concretizzare il tutto la banca dovrà approvare al suo interno la scelta e poi sottoporla al regolatore americano. Il colosso bancario non è però del tutto estrano del mondo cripto. E infatti, attraverso la società MicroStrategy, Morgan Stanley ha già investito in Bitcoin.

Ma in Italia? Nel nostro Paese sono due le realtà che puntano, al momento, sul mondo cripto: Banca Generali e Sella. La prima, a fine 2020, aveva infatti annunciato l’ingresso nel capitale di Conio Inc, una fintech attiva nei servizi di criptovalute e in particolare di Bitcoin. Questa operazione ha però previsto anche la distribuzione dei prodotti Conio da parte della banca.
Banca Sella ha invece lanciato un servizio per il trading di Bitcoin. Questo verrà condotto attraverso la piattaforma Hype della società e la banca farà da intermediario per cercare di mitigare i rischi legati alla sicurezza.

Giorgia Pacione Di Bello
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