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Altcoins, investire sulle più importanti nel 2019

Altcoins, investire sulle più importanti nel 2019

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

18 Settembre 2018
Tempo di lettura: 5 min
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  • È tempo di iniziare a pensare ai nuovi investimenti per il prossimo anno. Perché non le altcoins?

  • Dall’aurora al torrenting, passando per il dark

Le menti più brillanti del mondo blockchain sono sempre alla ricerca di nuove, valide e più performanti altcoins su cui investire. Per il 2019, sono dieci le criptovalute ritenute degne di attenzione da parte degli investitori internazionali. Con qualche “classico”…

Altcoins nel 2019

2000. Tante sono al momento (fine estate 2018) le crytovalute esistenti. Comincia dunque a porsi una problematica di qualità e opportunità degli investimenti. Mina Down di Hacker Noon, esperta di criptovalute e blockchain, ha individuato dieci altcoins prime della classe per il 2019. Eccole qui.

Eos, “l’aurora” facile

Affronta alcuni limiti di Ethereum dovuti alle conoscenze tecnologiche necessarie al suo sviluppo. Inoltre risulta essere più veloce e modulabile. Inoltre, a differenza di Ethereum, la blockchain di Eos consente transazioni gratuite e la coin non è minata. Infine, Eos ha terminato con successo la vendita di token ed ha ora il capitale necessario per sviluppare il suo pieno potenziale.

Ripple — Xrp, per le banche

Si tratta della terza maggiore criptovaluta per capitalizzazione dopo Bitcoin ed Ethereum. Offre un servizio di transazione finanziare globale per le banche che le consentono di operare transazioni dirette e immediate all’interno dei loro confini nazionali. Per questo motivo, è orientata agli usi istituzionali piuttosto che privati. Mira ad offrire alle istituzioni finanziarie soluzioni semplici ed affidabili per i pagamenti transnazionali. Sono già diverse le banche che la adottano. Il fatto che non sia sottoposta alla regolamentazione della Sec (la Consob americana) la rende una potenziale sopravvissuta alla battaglia fra le altcoins.

Stellar — Xlm, per i singoli consumatori

Se Ripple è pensata per i pagamenti fra banche, Stellar lo è per i pagamenti internazionali dei privati. “Veloce, efficiente, economica”, si autodefinisce. Attualmente, Paypal addebita il 5% di commissioni su ogni transazione. Di contro, Stellar offer transazioni da 5 secondi a fee bassissime (600.000 transazioni al costo di 1 centesimo di dollar). Anche Stellar come Ripple non richiede la PoW, ma adopera un protocollo di consenso interno. Ha inoltre instaurato partnership con grosse imprese del tech , come Ibm.

Zcash — Zec, un tuffo nel dark

È invece una criptovaluta vera e propria, utilizzata nel darkweb e pensata per chi vuole effettuare transazioni anonime in sicurezza.

0x — Zrx, la forza della decentralizzazione

Gli scambi decentralizzati in criptovalute stanno esplodendo. Forse non tutti sanno che questi scambi decentralizzati sono costruiti sul protocollo aperto 0x, che consente di scambiare direttamente su Ethereum.

Basic Attention Token — Bat, per scacciare il malware

Questo token, chiamato anche Brave browser, rappresenta un’unità di conto fra pubblicitari, editori e consumatori. Può scacciare il malware (blocca tracker e ad vendono informazioni personali) e proteggere la privacy degli utenti in navigazione. Viene considerato dalla Down un buon investimento di lungo termine.

Tron — Trx, come un “torrente”

Per alcuni, può rappresentare una scelta controvera: Trx ha da poco acquistato BitTorrent… Quindi, ci si aspettano miglioramenti sostanziali nel torrenting. Ad oggi, gli account sono più di 300.000. Sta crescendo a ritmi sostenuti e funziona direttamente sul web in chiaro.

Ethereum Classic — Etc, meglio la tradizione

Ethereum sta passando dal proof of work ad un sistema proof of stake, e molti non sono d’accordo. Per questa ragione la “classica” è destinata a sopravvivere.

Monero — Xmr, l’importanza della privacy

È sia un token per la privacy che la moneta preferita nel dark web, grazie alla sua grande attenzione alla privacy. Ha uno standard da proof of work simile al Bitcoin e tiene saldi i valori “tradizionali” delle crypto, quali community, privacy e PoW.

Litecoin — Ltc, una big four

Creata nel 2011, è diventata presto l’alternativa al Bitcoin con una capitalizzazione di oltre 3 milioni di dollari. L’offerta totale è pari a 84 milioni (il Bitcoin si attesta sui 21 milioni). Il tempo di mining è pari a 2.5 minuti rispetto ai 10 del Btc. È considerata una delle “big four”.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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