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Lusso e banche contro il coronavirus: insieme per vincere

Lusso e banche contro il coronavirus: insieme per vincere

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

13 Marzo 2020
Tempo di lettura: 2 min
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Fin dalle prime ore della crisi banche come Intesa Sanpaolo e i protagonisti del lusso italiano sono scesi in campo per sostenere l’emergenza coronavirus

Prima lo sconcerto, poi l’azione. Aveva iniziato Intesa Sanpaolo, con una donazione di 100 milioni di euro allo Stato italiano per gli ospedali che fronteggiano l’emergenza coronavirus, dicendosi anche pronta “a erogare finanziamenti fino a 5 miliardi alle famiglie e imprese che devono affrontare problemi di liquidità per effetto del virus”. Contributo anche da Banca Mediolanum, che ha donato 100 mila euro all’Ospedale Sacco.

Il mondo social e glamour non è rimasto a guardare. Chiara Ferragni e Fedez (i “Ferragnez”) hanno subito lanciato una campagna di crowdfunding per il San Raffaele tramite la piattaforma Gofundme. E in meno di 24 ore hanno raggiunto oltre tre milioni di euro (al momento – 13/3/2020 – si stanno per sfiorare i quattro milioni). Il gruppo Armani ha poi annunciato la donazione di un milione e 250 mila euro divisi fra gli ospedali milanesi Luigi Sacco, San Raffaele e Istituto dei Tumori. Ne beneficeranno però anche lo Spallanzani di Roma e la Protezione civile. Bulgari ha fatto la scelta di donare invece solo allo Spallanzani, per acquistare un sistema di acquisizione di immagini microscopiche all’avanguardia. Dolce & Gabbana ha donato per uno studio coordinato dai professori Alberto Mantovani e Cecilia Garlanda, di Humanitas University, con l’Università Vita-Salute San Raffaele.

Non solo lusso e banche contro il coronavirus

Eurospin ha donato a Spallanzani e Sacco 100 mila euro. Lo stesso Sacco ha ricevuto 100 mila euro da Steven Zhang, presidente dell’Inter. Molto generosa la donazione di Esselunga. Lo storico supermercato milanese ha suddiviso due milioni e mezzo tra sei ospedali. Sono: l’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, la Fondazione Irccs San Matteo di Pavia, l’Ospedale Luigi Sacco di Milano, l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, l’ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, la Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico.

Infine Eataly, Manila Grace, Carpisa e Yamamay donano alla ricerca una quota dei loro ultimi incassi.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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