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Consulenti: come e perché puntare sulle filantrope

23 Agosto 2019 · Francesca Conti · 3 min

  • Uno studio di Wealth-X mostra come l’impegno nei confronti del mondo filantropico sia diffuso soprattutto tra le donne

  • Oggi si stima che le donne detengano circa il 40% della ricchezza globale

  • Una ricerca di Wpi mostra che le donne tendono a donare importi minori a un numero maggiore di organizzazioni non profit rispetto agli uomini

Le donne con un altro patrimonio mettono la filantropia al primo posto tra i loro interessi. Le filantrope donano sempre di più e in modi molto diversi dagli uomini, per questo i consulenti devono studiare nuove strategie per coinvolgere le donatrici

La filantropia è uno dei principali interessi degli individui ad alto patrimonio (Hnwi). Diversi studi – in particolare quello di Wealth-X (Uhnw Interests, Passions and Hobbies Study, 2018) – mostrano però come l’impegno nei confronti del mondo filantropico sia diffuso soprattutto tra le donne. Se tra i primi 30 interessi degli uomini Hnwi a livello globale la filatropia occupa il terzo posto, per le donne è al primo.

Il binomio donne e filantropia non è quindi da sottovalutare, specialmente per chi si trova a dover gestire il patrimonio delle donatrici. Oltre che per questioni di interesse, coinvolgere le donatrici donne è sempre più importante dal momento che:

  • La ricchezza delle donne sta aumentando. La percentuale di patrimonio femminile nel mondo è aumentata considerevolmente negli ultimi 50 anni e oggi si stima che le donne detengano circa il 40% della ricchezza globale.
  • Le donne hanno maggiori probabilità di dare di più. Attraverso il passaggio generazionale le donne hanno maggiori probabilità di donare somme maggiori e di farlo più a lungo nel tempo rispetto alle loro controparti maschili.
  • Le donne donano in modo diverso. Donne e uomini mostrano diversi modelli di donazione.

“È il momento”, commenta Kathleen Loehr, autrice dello studio Gender Matters: A Guide to Growing Women’s Philanthropye membro del consiglio del Women’s Philanthropy Institute (Wpi). “La nostra società si trova davanti a sfide significative e le donne sono l’ingrediente mancante per accelerare i finanziamenti che cerchiamo“, aggiunge Loehr.

Come coinvolgere le filantrope

Ecco i consigli del Women’s Philanthropy Institute su come le organizzazioni no profit e di raccolta fondi possono coinvolgere meglio le donatrici di donne:

  1. Istruzione, collaborazione e pianificazione sono fondamentali. Secondo uno studio di Wpi le donne avvertono come una necessità fondamentale l’informarsi a fondo prima di prendere decisioni di investimento. Questo processo comprende conversazioni con altre donne donatrici, ricerca, partecipazione a gruppi di finanziamento e altro ancora.
  2. Agisci con empatia. Alcuni studi hanno suggerito che le raccolte fondi che fanno appello sul valore dell’aiutare gli altri agiscono maggiormente sulle donne. Gli uomini al contrario sono più attratti dalle donazioni che presentino agevolazioni fiscali e altri benefici personali.
  3. Riconoscere che le donne donano in modo diverso. La ricerca di Wpi mostra che le donne tendono a “diffondere la loro ricchezza”, donando importi minori a un numero maggiore di organizzazioni non profit rispetto agli uomini.
  4. Interagisci con i Giving Days e i social media. Il Giving Tuesday e le diverse giornate di raccolta fondi online sono una grande opportunità per raggiungere le donne donatrici. Le donne usano i social media più spesso e hanno maggiori probabilità di partecipare a donazioni collettive. Nel 2016, le donne hanno effettuato la maggior parte delle donazioni (63%) nel corso del Giving Tuesday. Istituito nel 2012 in America dalla Ong 92Y Street di New York e dalla Fondazione delle Nazioni Unite, cade il primo martedì che segue il giorno del Ringraziamento. Tutti vengono sensibilizzati a fare un atto di bene.
Francesca Conti
Francesca Conti
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