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L’Europa al primo posto per donazioni (in denaro)

L’Europa al primo posto per donazioni (in denaro)

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Francesca Conti
Francesca Conti

23 Luglio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il report classifica i paesi del mondo in base a tre criteri: aiutare uno straniero o qualcuno che richiede aiuto, donare soldi in beneficenza e regalare il proprio tempo tramite attività di volontariato

  • L’Europa è il continente con il più basso tasso di persone che affermano di aver aiutato uno sconosciuto nell’ultimo mese: lo ha fatto solo il 44%

  • Il 37% dei cittadini europei ha dichiarato di aver recentemente effettuato una donazione in denaro, rispetto al 33% degli asiatici e al 25% dei cittadini delle Americhe

  • L’Italia è al 68mo posto su 144 del World Giving Index. Il 35% degli italiani ha recentemente donato del denaro a un ente di beneficenza

Secondo i dati del World Giving Index 2018 l’Europa è il continente più generoso del pianeta. Ma solo se si tratta di donazioni in denaro. Se si guarda al volontariato o all’aiuto diretto agli sconosciuti, il Vecchio continente scivola all’ultimo posto della classifica globale

Le vecchie abitudini sono dure a morire, anche nel mondo delle donazioni. L’Europa è il continente più generoso del pianeta, ma solo se si tratta di donazioni in denaro. Se invece si guarda all’aiuto dato al prossimo o al tempo dedicato al volontariato, si scopre che i Paesi più generosi sono quelli in via di sviluppo. E che donne e giovani sono molto più attivi rispetto alle altre categorie sociali. È quanto emerge dall’ultima edizione annuale del World Giving Index della Charities Aid Foundation (Caf), associazione del Regno Unito attiva da oltre 40 anni. Il report di Caf classifica i paesi del mondo in base a tre criteri: aiutare uno straniero o qualcuno che richiede aiuto, donare soldi in beneficenza e regalare il proprio tempo tramite attività di volontariato.

In tutto il mondo, aiutare uno sconosciuto è il comportamento più diffuso. Al primo posto si trova l’Oceania, che registra un tasso di aiuto allo straniero pari al 65%, seguita dall’Africa (58%). L’Europa è il continente con il più basso tasso di persone che affermano di aver aiutato uno sconosciuto nell’ultimo mese: lo ha fatto solo il 44%. Il Vecchio continente ha anche il più basso tasso di volontariato (19%). L’Ue è però tra i continenti più propensi a effettuare donazioni in denaro: lo ha fatto il 37%. Anche per quanto riguarda la classifica delle donazioni in denaro è l’Oceania a posizionarsi al primo posto (70%), seguita appunto da Europa, Asia (33%), le Americhe (25%) e infine l’Africa (18%). I punteggi di donazione annuale in Asia (33%) e nelle Americhe (25%) sono inferiori ai loro punteggi quinquennali, pari rispettivamente al 36% e al 28%. Questo suggerisce una tendenza al ribasso nei confronti delle donazioni in denaro nelle due regioni.

La classifica Caf per continenti
La classifica Caf per continenti

Come si collocano i donatori italiani nella fotografia dei paesi più generosi? Nel complesso, il Belpaese si posiziona a metà della classifica globale, posizionandosi al 68mo posto su 144. In linea con l’andamento europeo, il Paese recupera qualche posizione se si guarda alle sole donazioni in denaro, nella quale l’Italia conquista il 44mo posto, con il 35% degli italiani che ha recentemente donato del denaro a un ente di beneficenza. L’Italia è comunque indietro rispetto agli altri paesi europei, tranne la Francia che si colloca al 67mo posto (27%). Per quanto riguarda gli aiuti agli stranieri, l’Italia è invece al 95mo posto a livello globale (46%). Va peggio se si considera il tempo donato attraverso il volontariato: solo il 17% degli italiani si è lanciato in qualche attività benefica e in classifica il Paese scivola all’87mo posto. Per fare un confronto ‘domestico’, lo ha fatto invece il 37% degli svizzeri, il 31% dei francesi, il 26% dei tedeschi e il 23% dei danesi.

Ad aiutare direttamente gli sconosciuti sono soprattutto i giovani. La fascia d’età più attiva a livello globale è quella compresa tra i 30 e i 49 anni, seguita dai giovanissimi che hanno tra i 15 e i 29 anni. Oltre la metà di questo gruppo di giovani afferma di aver aiutato uno sconosciuto, contro il 46,5% delle persone con oltre 50 anni. Al contrario – un dato che non sorprende – nei paesi sviluppati gli over 50 hanno una probabilità significativamente maggiore rispetto alle controparti più giovani di aiutare il prossimo attraverso doanzioni in denaro. Nelle economie in via di sviluppo, gli adulti compresi tra i 30 e 49 anni rappresentano la fascia di età più attiva in questo senso.

A livello globale il Caf World Giving Index rileva una differenza “molto piccola” tra le donazioni in denaro effettuate da uomini piuttosto che da donne. Il divario, sottolinea Caf, è in costante riduzione e oggi nel mondo gli uomini donano solo 0,2 punti percentuali in più rispetto alle donne. I paesi in cui uomini e donne hanno le stesse percentuali di donazioni in denaro sono diversi e comprendono Paesi come la Giordania e il Messico. I paesi in cui gli uomini hanno molte più probabilità di donare denaro rispetto alle donne includono il Kosovo (quasi 21 punti percentuali di differenza), la Tanzania e il Pakistan (19 punti percentuali di differenza in entrambi i casi).

I paesi in cui le donne donano più denaro degli uomini includono la Svezia, Nuova Zelanda e la Norvegia. Si tratta, evidenzia ancora il report, di “tre paesi che presentanolivelli di sviluppo umano tra i più alti del mondo, compresi tutti tra i primi 10 classificati delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere”. Secondo il Caf “è quindi probabile che gli sforzi per migliorare l’uguaglianza di genere e lo sviluppo umano a livello globale aumentino la percentuale di donne che effettuano donazioni in denaro”.

Donazioni in denaro - classifica per genere
Donazioni in denaro - differenze di genere
Francesca Conti
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