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Aste charity, Sotheby's e Christie's in duello per Beirut

Aste charity, Sotheby's e Christie's in duello per Beirut

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Wanda Rotelli
Wanda Rotelli

17 Dicembre 2020
Tempo di lettura: 3 min
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Le due maggiori auction house mondiali, Sotheby’s e Christie’s, si sono date battaglia in alcune aste per la buona causa di Beirut. La ferita dell’esplosione di agosto 2020 è ancora viva, e il mondo dell’arte non dimentica

Dopo la tragedia di agosto a Beirut, sia Christie’s che Sotheby’s hanno prestato la loro opera per dare una risposta d’aiuto per la difficile ricostruzione della città, così ricca di cultura e arte.

Se Christie’s a novembre ha battuto “We Are All Beirut” che ha donato alla Croce Rossa Libanese oltre 500.000 sterline con una vendita online di una cinquantina di lotti, a dicembre è la volta di Sotheby’s con “To Beirut with Love” e circa gli stessi lotti che raccoglie oltre 358.000 sterline..

Anche nell’ambito delle charity sales l’alternanza, la sfida secolare tra le due ​branded auction​ ​houses​ non si quieta!
Ha iniziato infatti la prima, con una charity a favore della Croce Rossa britannica nel 1915, alla quale contribuisce anche re Giorgio V e l’anno dopo, la seconda con il martello dell’American Art Association (che diventerà Parke-Bernet e poi Sotheby’s) collabora, nello scenario dello sfarzoso Plaza hotel di New York, con la scrittrice americana Edith Warthon – molto attiva nelle cause umanitarie – nell’organizzazione di una serata charity-social per i rifugiati dal conflitto mondiale.
Dopo oltre cento anni, Christie’s e Sotheby’s tornano, in stretta successione temporale, a coordinare charity-auctions per la città di Beirut, ferita gravemente dalla tragica esplosione di agosto 2020.

Anche in occasione di “To Beirut with Love” il mondo della moda, dello spettacolo e dell’arte si unisce per raccogliere fondi per il Libano e con Sotheby’s, lavorano “Creatives for Lebanon” e “Art for Beirut” – due organizzazioni no-profit libanesi.

E’ una charity sale fatta di pezzi unici come il vestito di Elie Saab, amata star della couture libanese, indossato da Emma Stone sul tappeto rosso degli Oscar (sold at GBP 8.820) o il Showstopping Costume (sold for GBP 15.120), creato per il lancio del singolo “Wannabe”, donato da ex Spice-Girl Geri Halliwell ed ancora il braccialetto regalato da Damien Hirst.

Da Giambattista Valli a Ralph & Russo, da Azzedine Alaïa a Prada, l’asta ha offerto la possibilità di acquistare esemplari d’archivio delle prime griffe mondiali. Accanto a questi, gli abiti donati da icone del Medio Oriente, tra cui, quello haute couture, disegnato dall’attrice egiziana Sherihan e indossato nella sua sfilata Fawazeer ‘Mille e una notte’ nel 1987, appositamente firmato dalla star per l’asta (sold at GBP 21.420), insieme a un abito blu cielo della collezione della popolare cantante libanese Majida El Roumi. Anche Christian Louboutin partecipa alla manifestazione umanitaria offrendo la creazione di un paio di scarpe su misura (sold for GBP 2.772).

La musica non è da meno: oltre alla giacca di Mick Jagger del suo tour europeo 2017, al costume firmato dal designer libanese Nicolas Jebran per Madonna (sold at GBP 6.300), in asta anche una chitarra autografata da Pete Townshend (sold for GBP 2.772).
Tra i tanti gioielli, il bracciale My Dior in oro giallo intrecciato (sold for GBP 21.420), progettato dal visionario direttore artistico di Dior Joaillerie, Victoire de Castellane. Il seducente bracciale è un vero arcobaleno di pietre preziose, tra cui zaffiri, ametiste, acquamarine, tormaline e altro ancora. Ispirandosi alla Roma imperiale, Bulgari firma la collana di monete in oro rosa, della sua collezione senza tempo (sold at GBP 6.930).

Il bracciale “Pill” in oro di Damien Hirst, con teschio di diamanti (sold for GBP 22.680), uno di cinquanta, è un vero oggetto d’arte d’arte da indossare.

In un’ulteriore connubio di moda e arte, la top model Naomi Campbell ha donato uno dei suoi ritratti preferiti, scattati dai fotografi Rocco Lapasta e Charles DeCaro.
Dei registi Joana Hadjithomas e Khalil Joreige, che negli ultimi quindici anni si sono dedicati alla storia del Libano, loro paese d’origine, “ Wonder Beirut” si colloca tra i progetti fotografici più interessanti realizzati dalla coppia, ed è ispirata alle cartoline della Beirut prima della guerra civile, esplorando il confine, sfocato, tra reale e finzione (sold for GBP 5.040). Dal Libano arrivano anche le opere del noto fotografo Fouad Elkoury – con una fotografia della sua serie “Suite Egyptienne” (sold at GBP 11.340).

L’asta presenta anche un pezzo del designer francese Hervé Van der Straeten, i cui oggetti d’arredo sono immediatamente riconoscibili per i loro materiali scelti in forte contrasto e le variazioni di forma: “Console Twist” del 2015 (sold at GBP 21.420).
Nella prima charity sale di Christie’s, citata all’inizio, i ​top lot​ sono stati un fucile da caccia, donato da Giorgio V, un violino Stradivari, e il manoscritto del ​Circolo Pickwick ​di Charles Dickens.

A Beirut con amore
7–15 DICEMBRE 2020 | 14:00 GMT | LONDRA

Wanda Rotelli
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