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Come investire nella ricerca della cura contro il cancro

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CANDRIAM
Rudi Van Den Eynde, Head of Thematic Global Equity

15 Marzo 2020
Tempo di lettura: 5 min
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Secondo le proiezioni, la spesa globale destinata alle cure terapeutiche e di supporto ai malati di cancro dovrebbe passare da 118,6 miliardi di dollari nel 2016 a 241 miliardi di dollari nel 2023

La ricerca di una cura contro il cancro va di pari passo con la lotta alla povertà e ai cambiamenti climatici e con l’estensione universale dei diritti umani: tutti temi che incarnano l’impegno dell’umanità per costruire un mondo migliore. Il tentativo di trovare una cura per il cancro ha attirato miliardi di dollari in finanziamenti, è stato oggetto di un vasto corpo di ricerca in continua espansione e ha portato alla nascita di numerose associazioni di beneficenza e organizzazioni specializzate. Ha ispirato enormi passi in avanti nell’ambito scientifico e medico e ha, al contempo, beneficiato e apportato innovazioni tecnologiche all’avanguardia.

Si assiste dunque a un vasto impegno in quasi tutti i contesti, dai laboratori scientifici ai testi accademici, passando per le affermazioni dei ciarlatani e le teorie complottiste. Tra i settori che ricevono meno attenzione troviamo quello degli investimenti in campo oncologico. Anche se non sono sempre al centro delle cronache, costituiscono di certo un’interessante opportunità per gli investitori che desiderano generare rendimenti e produrre un forte impatto sociale.

“Le proiezioni indicano che la spesa globale destinata alle cure terapeutiche e di supporto ai malati di cancro dovrebbe passare da 118,6 miliardi di dollari nel 2016 a 241 miliardi di dollari nel 2023”.

Per valutare le dimensioni del mercato legato alla ricerca oncologica è opportuno innanzitutto analizzare la portata della minaccia rappresentata dal fenomeno alla sua base: il cancro. Il cancro non è una singola malattia ma piuttosto una moltitudine composta da oltre 100 tipologie. La sua natura pervasiva l’ha reso la seconda causa di morte a livello mondiale. Non sorprende dunque che il suo impatto economico sia enorme. Il World Cancer Report 2014 ha stimato il costo economico totale annuo del cancro in oltre 1.000 miliardi di dollari.

Il mercato oncologico: i sottosettori

Il mercato globale dell’oncologia nasce proprio in risposta a questa minaccia. L’oncologia si estende infatti a molti sottosettori della sanità, tra cui farmaceutica, biotecnologie, tecnologie mediche e servizi relativi alla sanità e alle attrezzature per le scienze della vita. un mercato che non è solo ampio: è in crescita. Le proiezioni indicano che la spesa globale destinata alle cure terapeutiche e di supporto ai malati di cancro dovrebbe passare da 118,6 miliardi di dollari nel 2016 a 241 miliardi di dollari nel 2023. Questo corrisponde a un tasso di crescita annuo cumulato pari all’11%: una crescita significativamente superiore a quella
registrata in altri mercati impegnati nella lotta alle malattie.

Una crescita trainata da una serie di fattori chiave i cui effetti, secondo le previsioni, dovrebbero protrarsi e in alcuni casi intensificarsi nel lungo termine. Dal punto di vista della domanda il principale fattore è l’invecchiamento della popolazione mondiale: quasi 9 casi di cancro su 10 si verificano in persone di età superiore ai 50 anni. Poiché il tasso di invecchiamento della popolazione continua a salire (gli esperti prevedono che la percentuale di persone di età superiore ai 65 anni raddoppierà entro il 2050), si prevede che anche la portata della minaccia rappresentata dal cancro aumenti di pari passo.

Concorrono però alla crescita di questo mercato anche fattori relativi all’offerta. La tecnologia, ad esempio, sta profondamente plasmando tutti gli aspetti dell’oncologia: dalla ricerca e sviluppo allo screening e al trattamento. Proprio lo scorso mese è stato annunciato che il modello di IA di Google Health ha identificato un carcinoma mammario in mammografie di screening non diagnostiche con maggiore precisione rispetto agli esperti.

Cura contro il cancro: la ricetta è la collaborazione

Un altro fattore che stimola l’offerta sul mercato è la collaborazione. Sono sorti infatti ecosistemi sub-nazionali di medici, patologi, diagnosti e specialisti del settore tecnologico che hanno permeato il campo con nuovi strumenti e strategie. Le nuove opportunità di collaborazione stanno anche trasformando le potenzialità delle aziende emergenti, dando loro un volume sufficiente a esternalizzare sia le attività commerciali, sia le attività di ricerca e sui processi, consentendo quindi a numerosi nuovi operatori di entrare nel mercato.

Ricapitolando: sì, il mercato dell’oncologia è ampio e sì, dimostra un chiaro potenziale di crescita a lungo termine. La domanda da porsi a questo punto è la seguente: come fare per accedervi? Sebbene gli investimenti nella ricerca ’oncologia e nells cura del cancro siano ancora estranei ai tradizionali canali di investimento; il Candriam Equities L Oncology Impact Fund permette di ottenere un’esposizione diretta a questo mercato, e consente a Candriam, in quanto asset manager, di donare ogni anno fino al 10% delle commissioni nette di gestione del fondo ai principali istituti di ricerca sul cancro. Due modi di partecipare.

La nostra principale filosofia di investimento è “lavorare bene facendo del bene”, ovvero puntare a trovare quei farmaci, dispositivi o strumenti diagnostici in grado migliorare la vita dei pazienti. Da un latoqueste soluzioni saranno utilizzate da pazienti e medici, dall’altro c’è una grande probabilità che, le aziende che le hanno fornite si rivelino ottimi investimenti. Siamo molto soddisfatti dei risultati del 2019. È stato un anno proficuo nella lotta contro il cancro sia per i pazienti sia per gli investitori, che ha portato all’approvazione di 12 nuovi farmaci oncologici da parte della FDA: siamo orgogliosi di aver investito nelle aziende che hanno registrato 8 di quei 12 farmaci.

 

Rudi Van Den Eynde, Head of Thematic Global Equity – Candriam

(contenuto sponsorizzato)

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