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Sistema pensionistico: Italia, pesano i dati sull’occupazione

Sistema pensionistico: Italia, pesano i dati sull’occupazione

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

05 Ottobre 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il Global retirement index è un indice multidimensionale sviluppato da Natixis investment managers e CoreData Research. Questo esamina i fattori che classificano la sicurezza del pensionamento

  • Il nostro Paese si posiziona al 30° posto come nel 2019, registrando però dei punteggi più alti rispetto all’anno precedente nei sottoindici relativi alla qualità della vita (20° posto), alla salute (21°) e alla finanze (35°)

L’Islanda rimane al 1° posto con un punteggio leggermente inferiore rispetto a quello del 2019 (82% contro 83%), di poco davanti alla Svizzera. Medaglia di bronzo va alla Norvegia, con lo stesso punteggio dello scorso anno (80%). L’Italia si conferma al 30° posto

Italia in miglioramento ma si conferma nella parte medio bassa della classifica per quanto riguarda il sistema pensionistico. Il nostro Paese si posiziona al 30° posto come nel 2019, registrando però dei punteggi più alti rispetto all’anno precedente nei sotto-indici relativi alla qualità della vita (20° posto), della salute (21°) e delle finanze (35°). Secondo il Global retirement index (Gri), un indice multidimensionale sviluppato da Natixis investment managers e CoreData research per esaminare i fattori che classificano la sicurezza del pensionamento e confrontare le best practice in materia di politica previdenziale, il miglioramento in classifica sul fronte della qualità della vita dipende soprattutto dai migliori punteggi registrati negli indicatori di felicità, qualità dell’aria e acqua e servizi igienico-sanitari. Inoltre, l’incremento su base annuale nell’indice relativo alla salute deriva anche da un aumento omogeneo di tutti i relativi sotto-indici, con il 5° punteggio più alto a livello globale sul fronte delle attese di vita e nessun sotto-indice nelle ultime 10 posizioni.

Anche il sotto indice relativo alla situazione finanziaria nel corso della pensione è in miglioramento su base annua, con un punteggio più alto nel sotto-indice relativo ai non performing loan, che riflette la solidità degli indicatori che analizzano sistema bancario, pressione fiscale e dipendenza degli anziani. Unico neo è quello relativo al benessere materiale, dove l’Italia si colloca al 35° posto sulla scia di una diminuzione dei punteggi sia sul fronte della parità di reddito sia di indicatori di occupazione, sub-segmento quest’ultimo in cui l’Italia si colloca al quintultimo posto nell’ambito dei paesi analizzati (44).

Mai come in questa occasione il confronto su base annua diventa particolarmente stimolante data la eccezionalità del 2020 che si è dispiegato in tutti gli ambiti in maniera imprevista e imprevedibile”, dichiara Antonio Bottillo,Country head ed executive managing director per l’Italia di Natixis investment managers. “Proprio per questo motivo assume un’eco ancora maggiore il miglioramento del nostro Paese, un vero e proprio punto di partenza per dedicarci sempre più da vicino alle esigenze della fascia di popolazione in età pensionistica”.

2020 vs 2019

 Guardando oltre frontiera, l’Islanda rimane al primo posto complessivo con un punteggio leggermente inferiore a quello del 2019 (82% contro 83%) di poco davanti alla Svizzera. Al terzo posto troviamo la Norvegia con lo stesso punteggio del 2019 (80%), mentre l’Irlanda, risulta essere in crescita dal 77% al 79%. Questo gli permette di guadagnare una posizione salendo dal quinto al quarto posto. Il report 2020 sottolinea inoltre come quest’anno non ci sono stati grossi stravolgimenti nella classifica. “All’interno della top ten, la maggioranza dei paesi ha conservato la medesima posizione del 2019: Nuova Zelanda, Australia, Canada e Danimarca ad esempio si piazzano dal sesto al nono posto come nel 2019. Tra gli avvicendamenti più rilevanti, emerge come la Svezia, sesta nel 2019, sia scesa al 14° posto quest’anno (74% nel 2020 contro il 77% registrato l’anno prima), mentre i Paesi Bassi salgono dal decimo al quinto, con un punteggio del 77% quest’anno e del 76% nel 2019. La Germania, inoltre, sale di tre posizioni al decimo posto assoluto”, si legge dal documento.

Se poi si passa all’analisi regionale si nota come il Nord America ha raggiunto il punteggio più alto (73%), seguito dall’Europa occidentale al secondo posto (69%). Queste due aree geografiche occupavano la medesima posizione l’anno scorso (nel 2019 il Nord America aveva ottenuto il 72% e l’Europa occidentale il 70%). Diversa anche la composizione sub-settoriale dei risultati, con l’Europa Occidentale che supera il Nord America sul fronte della qualità della vita, mentre il Nord America più avanti in termini di condizioni finanziarie per i pensionati. Se poi si osserva la parte medio bassa della classifica si nota come non ci siano stati grandi cambiamenti. Quest’anno, come nel 2019, al terzo posto pari merito Europa dell’Est e Asia centrale in lieve rialzo rispetto all’anno scorso (51% nel 2020 rispetto al 50% del 2019) seguiti da America Latina e Asia-Pacifico

Bilanciare le esigenze dei pensionati di oggi e di domani con le differenti esigenze di politica pubblica è stato a lungo uno dei problemi più sfidanti per i paesi di tutto il mondo, e la pandemia global, con le sue ricadute economiche, non ha fatto altro che aggravare tale sfidaconclude Jean Raby,Ceo di Natixis Investment Managers.

 

Giorgia Pacione Di Bello
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