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Raccolta vita: banche e poste in prima linea

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Redazione We Wealth
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09 Marzo 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Secondo l’Ania gli sportelli bancari e postali hanno collocato nel mese di gennaio il 73% dell’intero volume di nuovi affari vita

  • L’Ania sottolinea come nel mese di gennaio il canale dei consulenti finanziari ha intermediato un volume di nuovi premi pari a 857 milioni

Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Ania la raccolta vita nel mese di gennaio è andata bene e continua ad essere portata avanti soprattutto dalle banche, dalle poste e dalle reti finanziarie

La raccolta vita da parte di banche, poste e reti finanziarie rimane saldamente al comando. L’84% dei nuovi premi emessi risulta infatti essere stato fatto proprio da questi soggetti. Secondo l’Ania gli sportelli bancari e postali hanno collocato nel mese di gennaio il 73% dell’intero volume di nuovi affari vita, per un ammontare pari a 5,9 miliardi (in aumento del 18,1% rispetto all’analogo mese del 2019 e ancor più rispetto al mese precedente quando la raccolta si era fermata a soli 4,4 miliardi).

Relativamente al ramo I, gli sportelli bancari e postali hanno raccolto nel mese nuovi premi pari a 4,4 miliardi, il 74% della nuova produzione dell’intero canale (l’82% nel mese di gennaio 2019), registrando un volume in aumento del 5,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Positivo anche l’andamento del new business afferente a polizze di ramo V che ha raggiunto i 23 milioni, (aumento del 44% rispetto a gennaio 2019). La restante quota di nuova produzione è rappresentata essenzialmente dal comparto linked (composto unicamente da unitlinked, prevalentemente fondi di tipo “classico”, senza forme di protezione finanziaria o di garanzia di rendimento minimo) che nel mese di gennaio registra una crescita del 78,2% rispetto al primo mese dell’anno precedente, per un ammontare premi pari a 1,5 miliardi.

Nel mese di gennaio quasi un quarto del totale polizze malattia di lunga durata (ramo IV) è stato commercializzato dagli sportelli bancari e postali, a fronte di una raccolta premi (0,6 milioni) più che raddoppiata rispetto a gennaio 2019, mentre i nuovi premi/contributi derivanti dalla gestione dei fondi pensione aperti (ramo VI) sono stati pari a 8 milioni, in aumento del 7,8% rispetto all’anno precedente.

In riferimento alla diversa tipologia di prodotti commercializzati, i nuovi premi/contributi relativi a forme pensionistiche individuali, per la maggior parte afferenti a polizze Pip (quasi il 90%), hanno registrato nel mese di gennaio un ammontare pari a 59 milioni, il 7,2% in meno rispetto al primo mese del 2019. Di questi, il 18% riguarda i prodotti multiramo previdenziali che registrano invece un incremento annuo del 29,2%. Nel mese di gennaio i nuovi premi attinenti a forme di puro rischio raccolti dagli sportelli bancari e postali sono stati pari a 40 milioni, quasi il 60% del totale dei premi di tali forme e in crescita dell’11,3% rispetto all’analogo mese del 2019. Il 22% di questo importo è relativo a coperture di puro rischio che vengono commercializzate in modalità stand alone (non connesse a mutui o credito al consumo), con volumi anch’essi in crescita (+16,6%). I nuovi premi relativi a prodotti multiramo, esclusi quelli previdenziali e PIR, a gennaio 2020 sono ammontati a 2,5 miliardi (di cui 1,7 miliardi investiti in polizze di ramo I), pari al 42% dell’intera nuova produzione vita e a quasi i tre quarti del totale dei premi di tali forme, in aumento del 32,2% rispetto a quanto raccolto nello stesso mese del 2019. Nel mese di gennaio sono stati intermediati tramite sportelli bancari e postali il 98% dei nuovi prodotti PIR, per un ammontare premi pari a 31 milioni, in lieve calo (-1,6%) rispetto all’analogo mese del 2019.

Spostando il focus suiconsulenti finanziari. L’Ania sottolinea come nel mese di gennaio il canale dei consulenti finanziari ha intermediato un volume di nuovi premi pari a 857 milioni, l’11% dell’intero new business (il 9% nel primo mese del 2019), in calo rispetto agli ultimi tre mesi del 2019 ma in crescita del 46,1% rispetto a gennaio 2019. I nuovi premi di ramo I hanno rappresentato quasi il 30% del totale emesso dal canale, per un importo pari a 248 milioni e un decremento del 29,2% rispetto al primo mese del 2019, quando la quota di mercato di tali polizze era invece preponderante e pari al 60%. La parte rimanente dei nuovi affari è costituita essenzialmente da premi di ramo III, esclusivamente di tipo unit-linked, che nel mese di gennaio confermano il trend degli ultimi tre mesi del 2019, registrando una significativa raccolta (607 milioni) pari al 71% del new business del canale, più che raddoppiata rispetto a gennaio 2019. Le polizze di capitalizzazione (ramo V) nel mese di gennaio hanno continuato ad essere poco commercializzate, appena un milione, nonostante registrino un aumento del 33,3% rispetto al primo mese del 2019, mentre i nuovi premi/contributi derivanti dalla gestione di fondi pensione aperti (ramo VI) hanno registrato un decremento annuo del 13,8%, a fronte di un ammontare che sfiora un milione.

Redazione We Wealth
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