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Polizze e piani pensionistici integrativi piacciono sempre più agli italiani

Polizze e piani pensionistici integrativi piacciono sempre più agli italiani

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

18 Febbraio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Su 1500 nuclei famigliari il 67% hai dichiarato di star pensando di sottoscrivere una polizza vita. Numero in crescita, dato che nel 2016 il 59% aveva espresso questa volontà

  • La solidità famigliare resta però al primo posto come ombrello contro ogni evenienza improvvisa

L’ultima ricerca pubblicato da Zurich mette in evidenza come gli italiani ricorrano sempre più a polizze vita e piani pensionistici integrativi per tutelarsi dalle incertezze economiche

Polizze assicurative e piani pensionistici integrativi sono le nuove armi usate dagli italiani per combattere le incertezze economiche. Secondo l’ultima ricerca pubblicata da Zurich, condotta da Swg su un campione di 1500 nuclei famigliari, il 67% (59% nel 2016) degli intervistati pensa di sottoscrivere una buona polizza assicurative e il 61% pensa ad un piano pensionistico integrativo. Numeri in aumento rispetto agli anni scorsi.
La crisi economica del 2008 ha infatti avuto conseguenze dolorose, che richiedono del tempo per essere assorbite. Il 38% degli intervistati ritiene di essere ancora economicamente fragile, l’1/5 arriva dichiara di arrivare in difficoltà a fine mese o si sente povera, mentre il 36% delle famiglie guarda al domani con un occhio di speranza. La situazione è certamente migliore di 5 anni fa (19%), ma in calo rispetto al 41% del gennaio 2016.

Quali sono i maggiori timori delle famiglie?

Secondo lo studio di Zurich il 42% delle famiglie ha dichiarato come non riesce a fare fronte a spese impreviste (Istat 2016); numero che sale a quasi una famiglia su due quando è presente un anziano. Altra paura è rappresentata dalle malattie e dagli effetti economici che ci possono essere sulla famiglia (72%). Infine si registra inoltre un’elevata sensibilità per la propria non autosufficienza (72%, 77% nelle coppie senza figli conviventi) e per la morte del proprio partner (63%, 72% nelle coppie senza figli conviventi), meno per la propria (54%), tranne nel caso in cui si tratti di nuclei monogenitoriali.

Secondo la ricerca di Zurich gli italiani, per cercasi di tutelare, hanno cercato riparo sotto diversi strumenti. Al primo posto rimane ben salda la solidità famigliare, al secondo posto gli intervistati hanno fatto affidamento sulle proprietà immobiliari, al terzo in crescita, la sottoscrizione di una polizza, e infine c’è anche chi fa affidamento sul sistema pubblico di assistenza.

Giorgia Pacione Di Bello
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