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Notre-Dame, l’assicurazione non copre il danno

Notre-Dame, l’assicurazione non copre il danno

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

16 Aprile 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • La cattedrale francese risulta essere di proprietà dello stato francese che l’ha affidata all’Arcidiocesi di Parigi

  • Il Duomo di Milano è di proprietà della Veneranda Fabbrica del Duomo e risulta essere ben assicurato. Il Colosseo, così come Galleria Borghese non sono invece assicurati

La prima ad essere coinvolta nella ricostruzione della cattedrale francese sarà la società di ristrutturazione. Questa ha infatti stipulato una polizza car che coprirà una piccola parte del danno. Il restante sarà coperto dalle donazioni e dallo Stato francese

Notre-Dame è sopravvissuta all’incendio che lunedì 15 aprile ha distrutto la guglia e parte del tetto. Il presidente Emmanuel Macron ha promesso che la cattedrale verrà ricostruita ed è già iniziata la raccolta per finanziare i lavori.

Nel caso specifico di Notre – Dame c’è però un aspetto da non sottovalutare: la presenza della società di ristrutturazione. Secondo le ultime ricostruzioni sembrerebbe infatti che l’incendio sia partito proprio dalle impalcature della società. E se fosse confermata l’ipotesi, il primo soggetto che dovrà contribuire alla ricostruzione sarà proprio la società di ristrutturazione. E questo perché quando un’azienda vince una gara d’appalto per l’esecuzione di lavori edili in generale deve necessariamente stipulare una polizza capace di tutelare il cantiere nella sua interezza. “Si tratta – spiega Simone Strummiello, director Fine Arts, Jewellery & Private Client Specialty di Aon in Italia- della polizza car (Contractor’s all risk) che indennizza in maniera diretta gli eventuali danni alle opere previste nell’appalto, agli immobili e ai beni che si trovano nel cantiere e causati da chi partecipa ai lavori, che ha tra le sue finalità quella di sollevare il proprietario della cattedrale dai rischi della ristrutturazione”.

Ma dunque, cosa succede nel caso specifico di Notre- Dame?

Bisogna partire da due presupposti. Il primo è che la polizza car che ha sottoscritto la società di ristrutturazione ha unmassimale che non basterà a coprire i costi della ristrutturazione. E questo perché l’evento del 15 aprile è da considerarsi eccezionale e di conseguenza non è stato considerato nel massimale della polizza assicurativa. Significa dunque che la società di ristrutturazione coprirà per quanto il massimale permette, il resto sarà coperto dalle donazioni e dallo stato francese.

Nel caso in cui invece la cattedrale di Notre – Dame fosse stata parzialmente distrutta a causa di un evento naturale (terremoto, fulmine che innesca un incendio) la responsabilità sarebbe ricaduta sul proprietario della cattedrale (di proprietà dello Stato francese che l’ha affidata all’Arcidiocesi di Parigi) che tendenzialmente stipulano delle polizze sul fabbricato che assicurano il proprietario contro ogni danno materiale diretto.

Come si assicurano i monumenti nazionali

Strummiello spiega come i monumenti nazionali possono essere di proprietà, dati in affidamento o in gestione di tre soggetti: il ministero per i beni e le attività culturali, il comune/la regione e gli enti ecclesiastici. I beni non sono però sempre assicurati.

Gli enti ecclesiastici hanno una maggiore propensione all’assicurazione rispetto ai comuni e al Ministero, per motivi legati all’autonomia di spesa.

I comuni o le regioni  tendenzialmente stipulano una polizza unica con un massimale che va a coprire tutti i beni che deve tutelare.

Mentre il Ministero dei beni culturali non stipula nessun genere di polizza. E dunque il Colosseo o la Galleria Borghese non sono assicurati in caso di catastrofi. I quadri che ci sono nella Galleria vengono, invece, assicurati solo quando sono prestati ad un altro museo, ma tornati a “Casa” perdono ogni tipo di polizza. Questo significa – spiega Strummiello– che in caso di danneggiamento sarà lo Stato italiano a dover occuparsi della riparazione.
Il Duomo di Milano, essendo invece di proprietà della Veneranda Fabbrica del Duomo, risulta essere molto ben assicurato.

Giorgia Pacione Di Bello
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