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Nasce l'Italian Insurtech Association (IIA)

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Redazione We Wealth
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24 Marzo 2020
Tempo di lettura: 3 min
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Compagnie, intermediari assicurativi e fornitori di tecnologia e servizi insieme nell’Italian Insurtech Association per promuovere lo sviluppo del mercato assicurativo digitale. Accelerando l’innovazione dei modelli di offerta e servizio e aumentando gli investimenti

Gli italiani sono sempre più utenti di servizi digitali. 12,7 milioni (un terzo della popolazione tra 18 e 74 anni) hanno utilizzato nel 2019 almeno un servizio fintech. L’86% dell’utenza bancaria opera prevalentemente on line. 8,7 nuovi conti correnti su 10, sono aperti via pc o mobile. La diffusione delle assicurazioni digitali è però ancora ridotta (1/2% della raccolta premi Europea avviene tramite canali digitali) anche se il gradimento degli utenti per l’insurtech è elevato (9 su 10 mostrano predisposizione per le assicurazioni on demand).

L’opinione dell’utenza indica un ritardo nella risposta ai nuovi bisogni con un’offerta assicurativa che, in generale, non riflette l’evoluzione delle abitudini di consumo. Inoltre, oggi i clienti si aspettano di accedere ai servizi assicurativi in modo immediato, sicuro e multicanale, in qualsiasi momento da qualsiasi parte del mondo. Secondo una ricerca EY-Medici sullo stato dell’insurtech relativo al 2019, l’80% dei clienti considera l’esperienza fornita dalle aziende tanto importante quanto il prodotto o il servizio stesso. Ma solo il 15% dei clienti afferma di essere soddisfatto dell’esperienza digitale del loro assicuratore.

L’EY FinTech Adoption Index

Secondo l’EY FinTech Adoption Index 2019, il 95% degli intervistati italiani dichiara di essere a conoscenza della presenza sul mercato di servizi insurtech ma solo il 17% ha usato finora uno smart device collegato all’assicurazione, come ad esempio la scatola nera dell’automobile, e infine il 15% ha utilizzato/utilizza le assicurazioni app-only. Anche l’immagine del comparto assicurativo deve crescere: secondo EY solo il 4% dei millennials sono attratti da una carriera nel settore.

L’industria assicurativa italiana, che conta oggi 500mila addetti tra dipendenti di compagnie, società di brokeraggio, iscritti al Registro Unico degli Intermediari Assicurativi e Riassicurativi (RUI) e fornitori di tecnologia e servizi alla filiera assicurativa, ha davanti a sé una storica opportunità di crescita che potrà essere colta innovando complessivamente il sistema. Ossia marketing e offerta, underwriting, distribuzione, gestione dei sinistri e relazione con i clienti.

Serve un’accelerazione nell’adozione di modelli di offerta e servizio digitali adeguati alle nuove tendenze di consumo che passa anche attraverso un incremento degli investimenti. Il 2019 è stato un anno record per l’insurtech con 6,8 miliardi investiti nel mondo attraverso 250 operazioni (+62% rispetto ai 2,6 miliardi rispetto al 2018) ma in Europa sono stati investiti solo 897 milioni. L’Italia, negli ultimi tre anni, ha assorbito meno del 5% del totale investito in Europa: è urgente colmare questo ritardo.

Perché nasce l’Italian Insurtech Association (IIA)

Nasce da queste premesse l’Italian Insurtech Association (IIA), entità senza scopo di lucro costituita da tutte le componenti della filiera del mercato. Compagnie e broker assicurativi, anche e intermediari finanziari, società specializzate in tecnologie abilitanti e nel marketing digitale assicurativo.

L’IIA ha l’obiettivo di accelerare l’innovazione dell’industria assicurativa attraverso formazione tecnica, condivisione di best practice tecnologiche, generazione di sinergie tra gli associati e confronto con le istituzioni nazionali e internazionali.  Una missione sistemica sintetizzata nel claim “Enabling Insurtech Ecosystems”.

IIA orienterà la sua in azione nella direzione degli obiettivi stabiliti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile.

Soci fondatori dell’IIA sono dieci tra manager e imprese. Simone Ranucci Brandimarte e Gianluca De Cobelli (co-fondatori di YOLO Group, primo gruppo italiano di servizi e intermediazione assicurativa digitale), Gerardo Di Francesco (managing partner di Wide Group, società di brokeraggio assicurativo), Alfredo Scotti (President KT&Partners), Cristiano Flavio Josef (manager di Swiss Re Zurich), Net Insurance (compagnia che offre prodotti assicurativi digitali), Propensione (società d’intermediazione digitale di previdenza integrativa fondata da Giancarlo Scotti), Wide Group, YOLO e lo Studio Legale D’Argenio Polizzi e Associati.

Ai dieci fondatori si sono aggiunti 35 soci rappresentativi di tutte le componenti imprenditoriali e professionali dell’industria insurtech. Sono i Soci Costituenti che condivideranno e approveranno il Programma 2020/2021 dell’Associazione (IIA White Paper). L’IIA, inoltre, è aperta alle imprese industriali e commerciali interessate a integrare l’offerta ai propri clienti con prodotti assicurativi ed anche a singoli Professionisti di settore interessati a crescere in competenze in settore insurtech.

Un’associazione di respiro internazionale

L’IIA fa parte di un network internazionale di associazioni. La Global Insurtech Association che si prefigge l’obiettivo di accelerare la creazione di best practice internazionali.

La governance dell’Associazione sarà basata su un Consiglio Direttivo, rinnovato ogni anno, e un management che avrà il compito di realizzare un programma articolato in diverse aree ciascuna con specifici obiettivi e finalità, che sarà reso pubblico nelle prossime settimane attraverso un white paper.  Il primo mandato di presidenza del consiglio direttivo è stato attribuito a Simone Ranucci Brandimarte.

La missione associativa sarà perseguita attraverso attività di diversa natura. In primo luogo, programmi di formazione e approfondimento per ampliare e aggiornare le competenze tecnico-operative professionali. Poi, confronti periodici tra gli operatori sui temi di gestione e sviluppo (share business). Infine, costruzione di un data base di contenuti tecnologici e accademici insurtech (in Italia e a livello globale), a uso esclusivo dei soci. La missione associativa sarà perseguita anche attraverso il confronto con l’autorità di vigilanza sull’attività assicurativa e con le istituzioni di riferimento per l’innovazione e l’Agenda Digitale Italiana (ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione).

L’IIA, inoltre, promuoverà ogni anno un Insurtech Summit. La prima edizione si terrà a Milano il prossimo 17 settembre.

Le dichiarazioni dei fondatori dell’Italian Insurtech Association

Simone Ranucci Brandimarte, socio fondatore e Presidente dell’IIA.“L’IIA nasce per dare impulso, attraverso l’Insurtech, alla crescita dell’intera industria assicurativa. Il rapido cambiamento dei comportamenti di consumo e investimento, trainato dall’innovazione tecnologica, ha generato una nuova domanda di servizi che metterà in crisi l’offerta tradizionale. Gli investimenti e l’operatività del settore in Italia non sono stati fin qui in linea con quelli internazionali. C’è molto da fare, con urgenza, per dare una risposta efficace alla nuova domanda e bisogna operare su diversi fronti. L’IIA, per questo, si propone come associazione aperta a tutti gli attori della filiera per rappresentarli anche nel confronto con le istituzioni”.

Gerardo Di Francesco, socio fondatore e vice-presidente dell’IIA. “Accelerare la digitalizzazione deve diventare un obiettivo sistemico perché un settore assicurativo digitalizzato, oltre a proteggere meglio cittadini e imprese, può dare un impulso rilevante alla crescita economica. Serve, per questo, il coinvolgimento di tutti gli stakeholder, delle associazioni che li rappresentano e delle istituzioni di mercato: l’IIA si propone di promuovere questa partecipazione e indirizzarla verso obiettivi comuni”.

Redazione We Wealth
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