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Lloyd: perdite storiche per tutto il comparto assicurativo

Lloyd: perdite storiche per tutto il comparto assicurativo

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

14 Maggio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • La pandemia del covid-19 è molto diversa dalle precedenti e più recenti catastrofi naturali (uragani) per via dell’amplio impatto geografico e delle conseguenze sulla salute e sull’economia

  • Il rimborso riguarda soprattutto: annullamento di eventi (31%), coperture immobiliari (29%) e linee di credito (11%)

I Lloyd’s, gruppo britannico leader nel settore delle riassicurazioni, sono usciti allo scoperto fornendo alcune stime dell’impatto del coronavirus sul settore. Nel 2020, il covid-19 costerà al mondo delle assicurazioni 203 miliardi di dollari

La pandemia di coronavirus costerà 203 miliardi di dollari al settore assicurativo nel 2020. A dirlo sono le ultime stime fatte dai Lloyd’s di Londra, che prevedono di versare tra i 3 e i 4,3 miliardi di dollari ai propri clienti in giro per il mondo, a causa degli impatti negativi che sta avendo il covid-19. Somma che potrebbe aumentare se il blocco continuasse per un altro trimestre. I 4,3 miliardi di dollari stanziati per il pagamento dei danni causati dalla pandemia, è molto vicino a quanto fu risarcito dopo l’attentato dell’11 settembre 2001 (4,7 miliardi di dollari) e la catastrofe causata dagli uragani Harvey, Irma e Maria nel 2017 (4,8 miliardi di dollari).

Da sottolineare come i pagamenti che Lloyd dovrà fare ai suoi clienti sono distribuiti in modo ampio a livello geografico: il 58% andranno negli Usa, il 15% nel Regno Unito, il 7% in Europa e il 10% nel resto del mondo. Per quanto riguarda le attività si verifica anche in questo caso un’ampia varietà. Si va infatti dal rimborso per l’annullamento di eventi (31%), coperture immobiliari (29%), linee di crediti (11%) e per altri 15 classi classificate (29%).

Ma entriamo nel dettaglio dei dati. Secondo le stime dei Lloyd’s, le perdite saranno alla pari di alcuni anni di maggiori richieste, che sono coincisi con i tre uragani del 2005 e i tre del 2017. Da sottolineare che in questi casi si parlava di catastrofi naturali e i danni erano geograficamente contenuti. Situazione molto diversa è invece la pandemia e la portata del covid-19. Inoltre a differenza degli altri eventi catastrofici si sono anche verificati 96 miliardi di minusvalenze sui portafogli di investimento, situazione che in passato con gli uragani non era successo.

“Il settore dell’assicurazione nel mondo indennizza persone e aziende colpite dal covid-19 sulla base di un gran numero di diverse coperture”, spiega il ceo di Lloyd’s, John Neal, sottolineando anche che quello che rende l’impatto della pandemia unico non è solo il coinvolgimento umano e sociale, ma anche le ricadute economiche, in termini di fallimenti aziendali, disoccupazione e crollo del Pil. Neal spiega anche che tenuto conto della complessità e delle dimensioni dello shock è ancora difficile valutare per intero il suo impatto, ma il costo totale per l’insieme degli assicuratori danni nel mondo dovrebbe ampiamente superare quello degli eventi catastrofici passati, come uragani e attentati.

Giorgia Pacione Di Bello
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