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Le multinazionali del tech alla conquista del mercato assicurativo

Le multinazionali del tech alla conquista del mercato assicurativo

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  • Google & company stanno studiando il mercato delle assicurazioni per iniziare a proporre soluzioni ad hoc ai clienti

  • Secondo il report “Word Insurance Report 2018” meno del 26% dei soggetti appartenenti alla generazione Y si sono trovati bene con la propria compagnia assicurativa

Le big del tech stanno iniziando a studiare il mercato delle assicurazioni. La richiesta arriva direttamente dai clienti delle compagnie assicurative. Secondo il report World Insurance Report 2018, il 29,5% degli intervistati è disposto ad acquistare un prodotto assicurativo da una multinazionale del tech

Google, Amazon, Facebook, Apple e Alibaba sono pronte ad entrare nel mercato assicurativo e a offrire soluzioni ad hoc ai clienti grazie all’uso digitale dei dati. Questo quanto è emerso dal report “World Insurance Report 2018” pubblicato ieri, 22 maggio, da Efma (organizzazione globale no-profit che agevola il networking tra i decision-maker) e Capgemini (società che si occupa di consulenza e tecnologia).

Secondo il report dunque le compagnie assicurative fanno fatica a offrire una customer experience di livello superiore rispetto ai giganti del tech. “L’uso dei dati e la capacità di offrire una customer experience veramente digitale sono e saranno fattori chiave per le compagnie assicurative del futuro”, dichiara Raffaele Guerra, executive vicepresidente e head insurance di Capgemini Italia. “Non a caso – continua Guerra  – rappresentano i punti di forza di big tech come Amazon e Google”.

Le multinazionali del tech stanno dunque capendo come entrare nel settore assicurativo, sfruttando la loro solida reputazione nell’offrire una customer experience superiore rispetto alle assicurazioni. Secondo la ricerca infatti, a livello globale, il 29,5% dei clienti sarebbe disposto ad acquistare un prodotto assicurativo da una multinazionale del tech. Da sottolineare come il dato è in rapida crescita. Dal 2015 ad oggi c’è stato, infatti un incremento del 12%.

Oltre che con le banche, i colossi assicurativi devono dunque iniziare a prepararsi allo scontro anche con le multinazionali del tech. Come? Migliorando la digital agility e sviluppando modelli operativi in linea con le sfide future. Solo in questo modo le compagnie assicurative avranno qualche possibilità di conservare gli attuali clienti e provare ad attirarne degli altri. «Per trarre valore dai propri investimenti in tecnologia, le assicurazioni devono considerare il quadro nel suo completo e sviluppare un approccio olistico, rafforzato dalle capacità delle InsurTech, anziché indirizzarsi verso un tipo di adozione frammentata», dichiaraVincent Bastid, ceo di Efma.
Secondo il report per uscire vincitrice da questa sfida le assicurazioni hanno dunque bisogno di un ecosistema digitalmente integrato che unisca gli assicuratori, i clienti e i partner per migliorare l’esperienza del cliente attraverso la personalizzazione dei servizi.

“Con una maggiore digital agility – si legge nel report – le compagnie assicurative riusciranno a ottenere maggiori informazioni in merito alla customer experience e a migliorare il time to market delle innovazioni, garantendo una maggiore efficienza operativa e risparmi sui costi”.

La missione non è dunque delle più semplici, dato la situazione di partenza. Nel report emerge infatti come le assicurazioni non sono particolarmente apprezzate dai loro clienti per quanto riguarda la “customer experience”. Queste si classificano al terzo posto dopo il settore retail e quello bancario. Il quadro peggiora ulteriormente se si considerano solo i clienti della generazione Y (soggetti nati tra il 1980 e il 2000). Meno del 26% ha infatti dichiarato di essersi trovato bene con la propria compagnia assicurativa.
Perché? Le compagnie assicurative sono troppo ancorate al passato. I canali digitali sono sempre più considerati importanti tanto quanto quelli ufficiali. La metà degli intervistati reputa, infatti, molto positivo il poter gestire transazioni via web. E oltre il 40% sostiene che le app rappresentano un canale fondamentale. Questo significa però che le compagnie assicurative devono iniziare a cambiare anche l’approccio al cliente. Secondo il report, infatti, il 38% dei clienti della generazione Y è disposta a ricevere offerte in modo personalizzato, da parte delle compagnie assicurative, anche attraverso canali alternativi.

Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello
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