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Il Covid-19 colpisce anche le polizze vita

Il Covid-19 colpisce anche le polizze vita

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

08 Giugno 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il ramo I nel I trimestre 2020 ha registrato un flusso netto positivo pari a 2,6 miliardi, più che dimezzato rispetto al I trimestre 2019

  • Per il ramo III la raccolta netta nei primi tre mesi dell’anno è stata di 3,1 miliardi, dato in calo di oltre 2 miliardi rispetto al trimestre precedente

La trimestrale delle polizze vita non va bene. I dati registrano segnali negativi che non si vedevano da sei anni. Rispetto al 2019 si è registrato un calo dell’11,3%

Polizza vita sotto l’effetto coronavirus. Nel primo trimestre 2020 il saldo tra le entrate e le uscite del mercato vita in Italia è stato pari a 5,7 miliardi di euro. Un dato da non sottovalutare perché è il più basso mai registrato degli ultimi sei anni (2014-2019).

 

Rispetto al 2019 si è infatti registrato un calo dell’11,3%. Secondo l’ultimo report dell’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (Ania) questo crollo è stato causato dal decremento del volume dei premi, dovuto alla raccolta negativa del ramo I che ha annullato i dati positivi registrati dal ramo III.

Focalizzandoci sui singoli rami, si nota come il ramo I nel I trimestre 2020 ha registrato un flusso netto positivo pari a 2,6 miliardi, più che dimezzato rispetto allo stesso periodo del 2019 e ancor più rispetto al trimestre precedente quando la raccolta netta raggiungeva i 6,5 miliardi. Questo risultato è stato determinato dal decremento del 15,7% della raccolta premi, pari a 16,9 miliardi (di cui l’81% a premio unico), a fronte di un ammontare del totale oneri stabile, pari allo +0,4% (14,2 miliardi). L’incidenza dei premi di nuova produzione è dell’86%, inferiore di tre punti percentuali rispetto a quella dei primi tre mesi dell’anno precedente. Gli oneri pagati hanno rappresentato nel ramo I il 2,7% delle riserve.

Per quanto riguarda ilramo III, la raccolta netta nei primi tre mesi dell’anno è stata di 3,1 miliardi, dato superiore al mezzo miliardo registrato nel I trimestre 2019 ma in calo di oltre 2 miliardi rispetto al trimestre precedente. Questo è stato determinato dal consistente incremento annuo (+36,3%) del volume premi, pari a 8,1 miliardi (di cui l’84% afferente a nuovi contratti), e da un discreto calo delle uscite (-7,7% rispetto al I trimestre 2019), per un importo pari a 5,0 miliardi. L’onere complessivo per riscatti, scadenze e sinistri ha rappresentato nel ramo III il 3,4% delle riserve.

Il ramo V ha infine chiuso la trimestrale con un volume premi di 727 milioni (di cui il 93% di premi unici), l’11,0% in più rispetto al I trimestre 2019, e con un ammontare di pagamenti pari a un miliardo (di cui il 55% dovuto a scadenze e rendite maturate), in aumento del 22,1%, ha visto una raccolta netta negativa per 301 milioni, in peggioramento sia rispetto ai 187 milioni dell’analogo periodo del 2019 sia rispetto ai 246 milioni del trimestre precedente. Il 91% del totale premi è afferente a nuovi contratti mentre l’onere complessivo per riscatti, scadenze e sinistri ha rappresentato nel ramo V il 4,0% delle riserve.

Giorgia Pacione Di Bello
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