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Con Helvetia nasce la bancassurance arte

16 Novembre 2018 · Teresa Scarale · 3 min

  • Nata per le polizze vita, e successivamente estesa anche alle polizze danni e di protezione, la bancassurance sta ora allargando il suo perimetro

  • Banca di Piacenza e Helvetia hanno presentato un conto cui è abbinata la polizza “Artas art”, la quale copre il rischio di furto e danneggiamento di tali opere

  • “Artas home” invece è il prodotto dedicato a dimore storiche e case di pregio, mentre “Artas veicoli storici” è rivolto ai possessori moto ed auto d’epoca

La compagnia svizzera è battistrada nell’ambito della bancassurance arte, ossia nelle polizze di copertura delle opere d’arte vendute allo sportello. Un’evoluzione che parte dalle polizze vita, polizze danni e di protezione in generale

L’intervista

Il fenomeno delle polizze vendute allo sportello si arricchisce di un nuovo capitolo, quello delle assicurazioni sulle opere d’arte. Nata per le polizze vita e successivamente estesa anche alle polizze danni e di protezione la bancassurance sta ora allargando il suo perimetro anche in un terreno finora inesplorato particolarmente adatto alle esigenze della clientela private, quella della tutela degli oggetti d’arte.

Tralasciando la questione dei furti, basti pensare a manutenzione, restauro, eventuale trasporto, danneggiamenti ed eventuali perdite di valore nel tempo. A svolgere il ruolo di battistrada è stata compagnia assicurativa Helvetia che, forte della sua esperienza di collezionista e della sua presenza sul territorio più ricco d’arte al mondo, l’Italia, ha pensato a diverse soluzioni ad hoc. Ce le illustra Fabio Carniol, amministratore delegato di Helvetia Vita e di Chiara Assicurazioni.

In Italia siete fra i primi nel campo della bancassurance abbinata ad una polizza di copertura delle opere d’arte. Da quanto tempo siete ufficialmente attivi in quest’ambito, che riscontri state avendo?

Nel marzo di quest’anno Banca di Piacenza ed Helvetia, che già collaborano con successo nel campo della bancassicurazione, in occasione dell’inaugurazione della salita alla cupola affrescata dal Pordenone nella basilica di Santa Maria di Campagna a Piacenza hanno presentato il “Conto Pordenonino”, un conto dedicato con un finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto di opere d’arte a cui è abbinata una polizza “Artas art” di Helvetia che copre il rischio di furto e danneggiamento di tali opere. Si è trattato di un primo esperimento che ha avuto un ottimo successo, che ha dato il via ad una collaborazione fra la compagnia e la divisione private della banca. Stiamo stipulando altri accordi analoghi perché riteniamo che ci sia uno spazio molto interessante.

Come si sta evolvendo il mercato, dal vostro punto di vista? Qual è la caratteristica più comune del cliente tipo?

Helvetia è uno dei più grandi collezionisti d’arte svizzera del mondo con oltre 1.500 opere di circa 400 artisti. Disponiamo di una divisione specializzata in Art insurance. La quale si è sviluppata alla luce dell’esperienza come collezionista. E che mette a disposizione dei clienti servizi come la valutazione professionale degli oggetti d’arte da assicurare. E poi l’analisi dei sistemi per la protezione dal furto e per la conservazione (es. in caso di trasporto). Tra i nostri clienti in Italia vi sono numerosi collezionisti privati, nonché banche ed istituzioni per le collezioni di proprietà.

Accanto ai veri e propri collezionisti, che sanno come investire in opere d’arte e che sono consci dell’importanza di proteggere il proprio patrimonio, vi sono moltissimi collezionisti “inconsapevoli”, che possiedono opere d’arte perché le hanno ereditate o perché le hanno acquistate per pura attrazione estetica. Questi ultimi sono i più bisognosi di servizi di consulenza perché spesso non conoscono i veri rischi a cui sono esposte le opere o pensano di poterle proteggere con le normali polizze assicurative per l’abitazione.

Vedete una correlazione fra l’andamento del mercato delle polizze d’arte e quello private?

Secondo un’indagine condotta per Aipb nel 2016, il 35% dei clienti del segmento private possiede almeno un oggetto d’arte e il 58% si dichiara interessato ad investire in opere d’arte. Tra questi il 41% vorrebbe ricevere consulenza assicurativa in merito. Secondo un’altra indagine di Aipb condotta nel 2015 fra i 33 collezionisti d’arte più importanti d’Italia, oltre il 60% esprimeva l’esigenza di ricevere consulenza assicurativa. Ed oltre il 50% di accedere a finanziamenti per l’acquisto di opere d’arte. Si comprende facilmente quale sia il potenziale di sviluppo del  mercato dell’arte nel segmento private e in particolare quale sia il mercato potenziale di servizi integrati bancari ed assicurativi dedicati al mondo dei collezionisti privati.

Mi sembra che Artas home e Artas art siano i vostri prodotti principali in questo settore. Fino a che punto sono personalizzabili, quali sono le caratteristiche delle coperture offerte?

Helvetia è presente nel mondo dell’arte con diversi prodotti. Artas art è dedicato tipicamente alle collezioni d’arte private (es. quadri, antiquariato ecc.). E si distingue per la formula “all risks”, comprensiva di rimborsi spese, costi di restauro ed eventuale deprezzamento, con la possibilità di assicurare i beni anche in caso di trasporto. Artas home è il prodotto dedicato a dimore storiche e case di pregio (fabbricato e contenuto con formula “all risks”), mentre Artas veicoli storici è rivolto ai possessori moto ed auto d’epoca.

Sono coperture personalizzate che vengono proposte dalla nostra divisione dedicata all’Art insurance, che si avvale in Italia di un team di specialisti. Che offrono al cliente consulenza sulla valutazione delle opere e sulle coperture assicurative più adatte, seguendo anche tutta la fase di gestione di eventuali sinistri. In quanto compagnia svizzera abbiamo ovviamente il culto della riservatezza.

Quali sono gli istituti di credito con cui avete stretto accordi di bancassurance? Quante nuove richieste sono al vaglio?

Il gruppo Helvetia opera in Italia attraverso una rete di agenti ed un network di bancassicurazione che comprende oltre venti istituti di medie dimensioni a cui fanno capo complessivamente oltre 1.700 sportelli, nonché alcune importanti reti di promotori finanziari. Tra i nostri partner vi sono sia banche specializzate nel wealth management, sia divisioni private di banche di medie dimensioni, che collocano prodotti vita di Helvetia Vita e prodotti danni di Chiara Assicurazioni.

La gamma di prodotti vita comprende soprattutto soluzioni multiramo, che consentono di investire nella gestione separata e in un’ampia selezione di fondi unit-linked interni o esterni. Abbiamo sviluppato anche prodotti multiramo ad hoc insieme a singoli partner, come ad esempio Banco Desio e Cassa Lombarda. Sul fronte dei prodotti danni, le banche nostre possono contare sulla gamma di prodotti di Chiara Assicurazioni, molto ampia e sviluppata ad hoc per il canale bancario.

Stiamo crescendo molto sul mercato italiano e intendiamo ampliare
ulteriormente il nostro business. Il nostro brand svizzero, la nostra rinomata solidità e la nostra reputazione di assicuratore di qualità fanno di noi il partner ideale per il settore bancario, compreso il private banking. Nel caso dell’arte i prodotti sono forniti da Helvetia Rappresentanza generale della compagnia svizzera.

Può parlarmi infine degli aspetti relativi al tipo di “licenza” di cui l’assicuratore dispone?

In Italia le banche possono collocare esclusivamente coperture assicurative standardizzate, cioè non modificabili dal distributore. Se intendono proporre coperture personalizzate, come sono tipicamente quelle relative al mondo dell’arte, devono dotarsi di personale iscritto alla sezione A del Registro Unico degli Intermediari presso Ivass (agenti) oppure limitarsi a segnalare ad agenti o broker i clienti interessati. E’ chiaro che, se la banca intende offrire ai propri clienti coperture di Art Insurance in modo continuativo per farne una fonte di business, è opportuno che si doti di un dipendente iscritto alla sezione A, come hanno fatto la citata Banca di Piacenza ed altre banche nostre partner.

 

Teresa Scarale
Teresa Scarale
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