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Generali punta al mercato assicurativo cinese

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

12 Aprile 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • A fine 2018, il presidente Xi Jinping ha dichiarato di avere l’intenzione di aprire il mercato finanziario (e in particolare quello assicurativo) cinese agli stranieri

  • Il gruppo Allianz è stato il primo ad avere l’autorizzazione dall’autorità cinese a creare la prima società al 100% di proprietà straniera

Generali e Prudential sono in trattativa con le autorità cinesi per poter entrare nel mercato della previdenza che vale 1.600 miliardi di dollari

Generali e Prudential puntano al settore previdenziale cinese. Secondo quanto ha riferito il 12 aprile l’agenzia Reuters, alcuni gruppi assicurativi sono in trattativa con le autorità cinesi per entrare nella previdenza privata in Cina. Un business che vale ben 1.600 miliardi di dollari.

Anche il gruppo Aia di Hong Kong e Manulife Financial stanno considerando iniziative analoghe. Il mese scorso Pechino ha inoltre dato il via libera alla prima joint-venture estera nata per dare vita ad un business assicurativo di tipo previdenziale. E secondo le stesse fonti, la Cina sta infatti conducendo progetti pilota, che coinvolgono imprese straniere, in tre province del paese.

A fine 2018 il presidente Xi Jinping, aveva iniziato a parlare dell’intenzione di voler favorire l’accesso di nuovi operatori stranieri all’interno del mercato finanziario cinese (in particolar modo su quello delle assicurazioni). Svolta importante anche perché fino a prima lo stato cinese doveva possedere almeno il 51% delle imprese di assicurazione e delle società di servizi straniere.  La svolta di fine anno ha dunque cambiato le carte in tavola, e molti colossi assicurati hanno iniziando a guardare con attenzione al mercato assicurativo cinese.

Il primo ad assicurarsi una fetta della torta è stato il gruppo Allianz. A novembre 2018 la società comunicò infatti di aver ricevuto dal regulator assicurativo cinese “China Banking and insurance regulatory commission” l’autorizzazione a costruire Allianz (China) insurance holding company limited, con sede a Shanghai, la prima società cinese al 100% di proprietà straniera.

Questa attenzione alla Cina da parte delle società straniere è legata all’importanza che il mercato assicurativo cinese assumerà nei prossimi anni. Secondo l’ultimo rapporto Sigma, realizzato dallo Swiss Re Institute, i principali mercati emergenti contribuiranno per oltre il 40% alla crescita complessiva nel prossimo decennio. LaCina farà da capofila con più di un quarto della produzione globale. “I mercati emergenti continueranno a sovraperformare i mercati avanzati in termini di crescita nei prossimi 10 anni”, ha dichiarato Jérôme Jean Haegeli, capo economista del gruppo Swiss Re. “Lo spostamento del potere economico da ovest verso est si consoliderà In questo modo, sarà la qualità piuttosto che la rapidità della crescita a diventare il fattore di differenziazione nei mercati emergenti”.

Si prevede inoltre un’accelerazione della crescita nei mercati assicurativi in America Latina e nell’Europa Centrale e Orientale. Ciò sarà stimolato da fattori quali la regolamentazione che promuove la crescita, l’adozione di nuove tecnologie, l’urbanizzazione in corso e la promozione dell’inclusione finanziaria. “L’assicurazione è stata a lungo un fattore chiave per la crescita economica ed è fondamentale continuare a sostenere governi, imprese e privati per liberare il potenziale di crescita dei mercati emergenti” sottolinea Jayne Plunkett, amministratore delegato di Swiss Re Reinsurance Asia.

Ma non è tutto ora quello che luccica. È vero che stiamo parlando di un business di 1.600 miliardi di dollari, ma i gruppi assicurativi stranieri si troveranno a competere con le otto assicurazioni pensionistiche cinesi che presidiano questo mercato potenzialmente molto redditizio, dove la popolazione con più di 60 anni è destinata a salire a 250 milioni entro il 2020.

Giorgia Pacione Di Bello
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