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Fondo pensione: ma quanto mi costi?

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

20 Novembre 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Prendiamo un lavoratore di 32 anni, con un orizzonte temporale di risparmio di 35 anni, fino al pensionamento a 67 anni, e ipotizziamo 3 diversi scenari

  • Nel primo il versamento annuo è di 1.000, nel secondo di 5.164 e nel terzo di 7.000 euro

Quanto costa sottoscrivere un fondo pensione. E quanto si deve versare per vedere dei risultati? E nel caso in cui si volesse anticipare la pensione? A tutte queste domande ha risposto l’ultima ricerca pubblicata da propensione.it

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Assegni pensionistici più bassi e bisognosi di un’integrazione, l’allungamento dell’età pensionabile e un sistema previdenziale sempre più sbilanciato e non sostenibile nel futuro. Questi alcuni dei motivi per cui le nuove generazioni dovrebbero pensare fin da subito ad una forma di previdenza integrativa. Da ricordarsi inoltre che l’allungamento dell’età pensionabile può porre anche dei seri limiti. Sarà infatti sempre più difficile lavorare tanto a lungo come richiede il sistema. Ed ecco che sottoscrivere una forma di previdenza integrativadiviene fondamentale.Con il risparmio accumulato nel proprio fondo pensione, infatti, si può anticipare il pensionamento di cinque o dieci anni rispetto alla pensione di vecchiaia grazie alla rendita integrativa temporanea anticipata (R.I.T.A), tutelando così non solo il proprio tenore di vita futuro ma avendo anche un importante paracadute per uscire dal sistema lavorativo.

“Il mondo di oggi è diverso rispetto a quello che hanno conosciuto le generazioni precedenti. La speranza di vita attesa si è allungata notevolmente e rappresenta una sfida per i sistemi pensionistici a livello globale. Il mondo del lavoro è anch’esso cambiato nel tempo: si comincia a lavorare più tardi e le carriere sono maggiormente frammentate o discontinue. Questi fattori si ripercuotono inevitabilmente sull’ammontare delle pensioni attese, ormai del tutto legate ai contributi versati negli anni e sui requisiti anagrafici per il pensionamento, soggetti ad un adattamento periodico alla speranza di vita e, conseguentemente, sempre più avanzati”, dichiara Raffaele Agrusti membro del Consiglio di Amministrazione di Propensione.it.

Questi aspetti sono noti al legislatore italiano tanto che l’adesione alla previdenza integrativa è fortemente incentivata attraverso il beneficio della deducibilità fiscale di quanto versato annualmente, fino a 5.164,57 euro, dal reddito dichiarato ai fini Irpef. Secondo lo studio di propensione.it resta però un punto sul quale è opportuno tutelare i risparmiatori, ossia renderli maggiormente consapevoli del peso che assumono i costi applicati dal fondo pensione sottoscritto, che fortunatamente può essere sempre cambiato nel tempo.