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Credem: entro fine 2019 più di 500 mila polizze

Credem: entro fine 2019 più di 500 mila polizze

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

27 Marzo 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • L’Italia è uno dei paesi meno assicurati in Europa. A dipingere il quadro sono i dati Istat, Ania e del Censis

  • I risultati positivi delle compagnie assicurative del gruppo: Credemvita oltre 216 mila polizze in essere (+2%) ed utile netto di 32 milioni di euro (+12%), Credemassicurazioni circa 260 mila polizze in essere (+4%) ed utile netto 7,8 milioni di euro (+10%)

Credem punta sul comparto assicurativo e vuole superare le 500 mila polizze entro fine anno. I primi passi per rafforzare il brand “banca assicurazione” sono già iniziati

Credem punta a superare, entro fine 2019, 500 mila polizze. Il gruppo punta in particolare ad un sostenuto sviluppo dei premi nel comparto delle polizze danni stand alone (prevista una crescita superiore al 10%).

Nel dettaglio, fa sapere l’istituto di credito, nel 2019 sarà rafforzata l’integrazione e le sinergie delle società produttive Credemvita e Credemassicurazioni (controllata pariteticamente al 50% con Reale Mutua Assicurazioni) con tutte le reti del gruppo, con offerte specifiche per ogni filiera di business sia per le famiglie sia per le imprese. L’area banca assicurazione danni, in particolare, è stata sviluppata negli ultimi anni con una partnership strategica in Credemassicurazioni con Reale Mutua. Per rafforzare ulteriormente il posizionamento del brand di banca assicurazione, Credem ha iniziato ad applicare “nuove vetrofanie sulle vetrine delle filiali che riportano il naming Banca Assicurazione”.

I risultati del gruppo

Le compagnie assicurative del gruppo, guidate dal Direttore generale Francesco
Germini, hanno raggiunto nel 2018 risultati positivi. Nel dettaglio, l’utile netto di Credemvita si è attestato a 32 milioni di euro in crescita del 12%, mentre l’utile netto di Credemassicurazioni ha raggiunto i 7,8 milioni di euro, registrando un aumento del 10%. Per quanto riguarda le polizze danni si è assistito ad un forte cambiamento del business mix tra prodotti legati ai finanziamenti (Cpi) e prodotti di protection stand alone, a favore di questi ultimi.

Francesco Reggiani, Direttore commerciale Credem ha dichiarato: “riteniamo che i servizi assicurativi avranno in futuro un ruolo fondamentale per rispondere ai bisogni, spesso latenti, della popolazione. Un ruolo sociale per rispondere al bisogno di protezione non solo dei rischi più noti sulla persona e sui beni, ma anche ad esempio, sulla copertura dei rischi crescenti sulla salute e catastrofali. Lo scenario economico infatti evidenzia una crisi del welfare pubblico sia sulla componente sanitaria sia su quella previdenziale, che graverà sempre più su famiglie e imprese. L’obiettivo è dare una consulenza di valore nel tempo ai nostri clienti grazie al lavoro di squadra ed alle sinergie realizzate da tutte le persone e tutte le società che fanno parte del Gruppo”.

Banca Assicurazione, perché?

L’esigenza di evolversi rispecchia la realtà della situazione economica italiana.

Secondo dati Istat e dall’Associazione nazionale tra le imprese assicuratrici (Ania) in Italia ci sono circa 4,1 milioni di imprese che hanno fino a 10 addetti e rappresentano il 45% dell’occupazione privata. Il 50% di queste realtà risulta però essere sotto‐assicurata.

Nel 2050, inoltre, circa una persona su tre sarà over 65. E il Censis stima infine come nel 2020 circa 4,8 milioni di italiani saranno in uno stato di non auto sufficienza.
Questi dati posizionano l’Italia tra i paesi meno assicurati d’Europa e hanno spinto il Gruppo Credem a far evolvere il proprio modello di servizio con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento per famiglie ed imprese nella gestione e nella protezione globale dei propri asset.

Giorgia Pacione Di Bello
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