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Assicurazioni: tassi bassi non vi temiamo

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

15 Gennaio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • L’esposizione ai titoli di stato italiani è diminuita negli ultimi quattro anni, passando dal 50 al 43%. Percentuale che però resta superiore rispetto alla media del 30% a livello europeo

  • Per quanto riguarda l’Italia, S&P sottostima la crescita prevista del governo dello 0,6%, posizionandola invece allo 0,4%

La conferenza annuale di S&P dà un outlook positivo per il settore assicurativo italiano. I tassi bassi, nel breve periodo, non rappresentano un ostacolo visto che le assicurazioni si sono già adeguate per tempo

I tassi bassi non fanno paura al settore assicurativo. “Gli assicuratori hanno anticipato il rischio cambiando la struttura”, spiega Taos Fudji, director financial institutions, durante la “2020 S&P annual press conference”. E dunque il mondo delle assicurazioni da una parte ha ridotto l’esposizione sui titoli di stato italiani, e dall’altra ha iniziato ad allungare la maturità dei loro investimenti.

Per quanto riguarda i titoli sovrani Fudji spiega come gli ultimi dati disponibili, quelli di fine 2018, danno una diminuzione dell’esposizione dal 50 al 43%. “Trend che è continuato anche nel 2019” sottolinea S&P. E dunque se hanno cambiato la loro strategia in cosa si sono diversificate? Fudji sottolinea come le assicurazioni italiane hanno iniziato ad avere fondi comuni, titoli societari e governativi di altri paesi europei. L’esposizione ai titoli di stato nazionali, pari al 43% è ancora alta se si pensa che la media europea si attesta al 30%. Notizie positive invece per quanto riguarda la ratio di Solvency II.

Le assicurazioni italiane sono in media attorno al 200%, dato che li allinea con la media Ue. Sulla Solvency II sono però state pubblicate ad ottobre 2019 delle proposte di modifica da parte dell’Eiopa (Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni). S&P han espresso il suo parere negativo dato che la maggior parte di queste misure avrebbero un impatto negativo per il settore da 30 a 70 punti di Solvency II. C’è però da dire che “la maggior parte di queste misure impatterebbe soprattutto sugli assicuratori dei paesi nordici, della Germania e dei Paesi Bassi”. Le modifiche alla Solvency II  saranno un processo lento e politico, specifica Fudji e si protranno per tutto il 2020 e oltre.

L’outlook per il mondo assicurativo è dunque positivo nel suo complesso. Un periodo di tassi bassi nel breve è dunque perfettamente gestibile dal settore assicurativo ma se la situazione si dovesse allungare nel tempo questo potrebbe causare un ulteriore cambiamento del settore assicurativo, soprattutto nel caso di prodotti.

Pil

Per quanto riguarda la crescita del Pil S&P stima che gli Usa nel 2020 cresceranno dell’1,9% e nel 2021 del 1,8%. La Cina registra sembra una crescita elevata per quest’anno (5,7%) contro il 6,2% del 2019. L’eurozona rimane l’area di crescita inferiore con un 1% nel 2020 e un 1,2% ne 2021. Per quanto riguarda l’Italia S&P sottostima la crescita prevista del governo dello 0.6%, posizionandola invece allo 0,4%. E per il 2021 si passa ad uno 0,6%. A livello di Unione europea la Francia continua a realizzare una performance forte (1,3%). La Germania invece registra un calo fermando la sua crescita per il 2020 allo 0,5% e per il 2021 dell’1%.

 

Giorgia Pacione Di Bello
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