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Assicurazioni: la sfida del domani

Assicurazioni: la sfida del domani

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

29 Luglio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Invecchiamento della popolazione, soluzioni pensate sulla persona e investimenti più concentrati sull’economia reale

  • Questo sono le priorità su cui si dovranno concentrare le assicurazioni nei prossimi mesi

Le assicurazioni sono state colpite dal Covid-19 ma se sapranno cogliere le opportunità che hanno davanti potranno ridisegnare il loro futuro in modo roseo

Invecchiamento della popolazione, soluzioni ad hoc e investimenti nell’economia reale devono essere le priorità del domani per il settore assicurativo.

La crisi sanitaria scatenata dalla pandemia di Covid-19 ha evidenziato le falle di un sistema che non ha saputo affrontare la fase iniziale dell’emergenza. Allo stesso modo la sfida dell’invecchiamento della popolazione è un tema che compagnie assicurative devono affrontare da protagoniste. Secondo Itinerari previdenziali questo tema non deve essere rimandato o sottovalutato, non solo per i crescenti e mutevoli bisogni che gli over 65 stanno dimostrando di avere, ma anche perché si tratta di una popolazione finanziariamente stabile, poco indebitata e che dispone di patrimoni accantonati lungo un’intera carriera lavorativa. Altro aspetto a cui questi soggetti prestano molta attenzione è la salute. Questa per esempio rappresenta un’opportunità per investire e innovarsi. Creare strutture ad hoc per questi soggetti ma anche servizi che vanno oltre la semplice Rsa potrebbe essere un primo passo in questa direzione.

Oltre a questo le assicurazioni potrebbero individuare anche delle soluzioni domiciliari per chi invece non vuole lasciare la propria abitazione per trasferirsi in residenze dedicate ai più anziani. “Un’assistenza domiciliare evoluta, intermediata dalle assicurazioni che aiuti l’anziano nel fare le normali attività come recarsi alle visite mediche o nell’acquisto di farmaci anche predisponendo un servizio di consegna a domicilio; o, ancora, che agevoli l’anziano intermediando la ricerca di badanti, strutture o esperti per riabilitazione, psicologi, nutrizionisti, o più in generale di tutte le figure professionali che possono servire al benessere dell’individuo”, spiega Itinerari previdenziali. Insomma, un intervento a più ampio spettro. Per farlo c’è però bisogno della creazione di infrastrutture, sia fisiche sia tecnologiche, che consentano il salto di qualità.

Per quanto riguarda invece il lato finanziario l’analisi di Itinerari previdenziali sottolinea come la crisi e la stagione dei tassi bassi continuerà ancora per un bel po’. E questo sposta il focus sui mercati privati (fondi di private equity, debt, real estate e le stesse infrastrutture).  Gli investitori stanno infatti puntando su questi temi alla ricerca di maggiori rendimenti. Anche le compagnie di assicurazione sono state coinvolte in questo meccanismo. E dunque – spiega l’analisi- allocare parte delle proprie risorse in investimenti meno liquidi e più rischiosi consente di avere non solo ritorni migliori per capitali pazienti come quelli delle compagnie assicurative, ma anche di accedere a una diversificazione maggiore in portafoglio giovando di una più spiccata resilienza in caso di eventuali ribassi dei tradizionali mercati finanziari.

La strada in questo senso è stata tracciata dalla nascita del fondo Ania per le infrastrutture in Italia che all’inizio dell’anno, ha visto realizzarsi il primo closing per oltre 320 milioni di euro con la partecipazione di imprese assicurative associate all’associazione nazionale delle imprese assicuratrici. L’obiettivo del fondo è dunque quello di investire in infrastrutture in Italia, in strumenti azionari non quotati, ispirandosi a principi Esg. Questa iniziativa deve dunque essere letta come un’apri pista per un mondo dove le assicurazioni iniziano a guardare a investimenti alternativi con grande favore.

E dunque le compagnie assicurative si trovano di fronte ad una sfida epocale. Saper cogliere e vedere le opportunità in un momento di crisi potrebbe essere la fortuna per un domani migliore.

 

Giorgia Pacione Di Bello
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