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Assicurazioni: dopo il covid.19 più digital

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Redazione We Wealth
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16 Giugno 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • L’Insurance Europa sostiene infatti l’adozione e la diffusione di un’Intelligenza artificiale etica, affidabile e gestiti dall’uomo

  • Il legislatore ha dunque un ruolo fondamentale. Dovrebbe capire e analizzare i punti in cui la legislazione crea barriere e impedisce lo sviluppo dell’innovazione

Più tecnologia. Per uscire dalla crisi e per non far soccombere il settore ci vuole più innovazione. A richiederlo è anche l’Insurance Europa, l’associazione delle assicurazione e ri-assicurazioni europee

Intelligenza artificiale e assicurazioni. Questo il nuovo binomio vincente secondo l’Insurance Europe. L’innovazione potrebbe dunque consentire agli assicuratori di prevedere i rischi in modo più accurato e di personalizzare i prodotti.

Il coronavirus ha infatti indebolito il settore assicurativo e accentuato ancora di più le lacune. La parte di innovazione, che stava avanzando ma molto lentamente e tra molti ostacoli, adesso vede una spinta in avanti per non far soccombere l’interno settore. Le assicurazioni sono infatti un ambito molto tradizione che fa fatica a staccarsi dalle sue origini. I passi avanti sono stati fatti, questo è innegabili ma in mondo sempre più connesso e veloce la digitalizzazione richiedere sempre di più.

E una spinta in questo senso arriva anche dal lato europeo. L’Insurance Europa sostiene infatti l’adozione e la diffusione di un’Intelligenza artificiale etica, affidabile e gestiti dall’uomo. E proprio per questo invita l’Unione europea a creare un quadro adeguato basato su questi principi.
Da sottolineare come in Ue esista già una regolamentazione che cerca di gestire questo ambito e che affronta molte sfide e rischi. Ma non dimentichiamoci che a questo si aggiungono anche i quadri normativi nazionali e settoriali, che rendono il tutto ancora più complesso e da gestire per i singoli operatori. Le nuove regole a livello europeo non dovrebbero andare a normare un settore che già ha una base solida ma a mettere una pezza a tutti quei gap normativi che attualmente ci sono e rendono la materia nebulosa e complessa.

Il legislatore ha dunque un ruolo fondamentale. Dovrebbe capire e analizzare i punti in cui la legislazione crea barriere e impedisce lo sviluppo dell’innovazione. Alcune questioni relative al GDPR (privacy) dovrebbero essere riviste molto chiaramente e chiarite durante il processo legislativo. Questo per evitare sovrapposizioni o contraddizioni, che successivamente potrebbero andare a danneggiare una buona idea alla base. L’aspetto su cui prestare più attenzione è l’uso dei dati, che non tengono conto delle esigenze di uno sviluppo affidabile dell’Intelligenze artificiale e possono impedire all’Europa di diventare leader mondiale nello sviluppo e nella diffusione dell’IA.
Questo aspetto è fondamentale se si guarda anche al futuro. E dunque se le tradizionali assicurazioni non si evolveranno in senso più digitale allora ben preso soccomberanno di fronte ai colossi del web come Amazon o Google che stanno da anni iniziando a offrire piccole polizze per sondare il mercato assicurativo.

Redazione We Wealth
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