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Anra: il settore assicurativo verso la sfida Covid19

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Redazione We Wealth
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02 Aprile 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Gli ultimi dati mostrano come nel 2019 gli assicuratori europei hanno generato una raccolta premi superiore a 1.200 miliardi di euro

  • Il 65% degli operatori del settore conferma costi maggiori per le polizze e minore disponibilità della capacità assicurativa

L’ultimo report presentato in un webinar dall’associazione nazionale dei risk manager ha evidenziato due aspetti: le assicurazioni andranno incontro ad una fase di hard market ma sono pur sempre un settore forte a livello europeo

Il settore assicurativo dovrà affrontare momenti difficili a causa del coronavirus ma resterà un pilastro per l’economia europea. Questo quanto emerge dal webinar “finanziare il rischio: andamento e prospettive del mercato assicurativo” organizzato da Anra, l’Associazione nazionale dei risk manager. Nel corso dell’evento, sono stati presentati e commentati con le maggiori compagnie assicurative gli esiti di una survey condotta dall’associazione sull’esito dei programmi assicurativi al 31 dicembre 2019, che ha fornito un quadro dell’andamento del mercato nello scorso anno e disegnato una precisa direzione per il 2020.

E dunque è emerso come il settore assicurativo contribuisce in modo determinante alla crescita e allo sviluppo economico dell’Europa, e si rivela fondamentale per l’andamento della società. Secondo l’Insurance Europe, nel 2019 gli assicuratori europei hanno generato una raccolta premi superiore a 1.200 miliardi di euro, dato lavoro a oltre 950.000 persone e investito oltre 10.200 miliardi nell’economia reale. Secondo il 65% del campione, quasi uniformemente tripartito tra assicuratori, intermediari e risk/insurance manager, già alla fine dello scorso anno il mercato assicurativo aveva subito un inasprimento in alcune linee di sottoscrizione specifiche, con l’effetto di un maggior costo delle polizze e una minore disponibilità della capacità assicurativa.

L’indagine di Anra sottolinea però anche una limitazione nelle garanzie prestate, una maggiore attenzione ai wording di polizza, con riferimento in particolare all’estensione cyber, e soprattutto alla gestione dei rischi da parte delle aziende.

“Nell’area danni ai beni e business interruption, le aziende che perseguono politiche di loss prevention e di analsi dei rischi godono di un considerevole vantaggio strategico, essendo in grado di bilanciare l’incremento di costo con l’aumento delle ritenzioni in un’ottica di ottimizzazione fra trasferimento, controllo e ritenzione del rischio. Il mercato assicurativo sta diventando molto più tecnico dopo anni di politiche commerciali aggressive, ci auguriamo che gli assicuratori siano in grado di riconoscere questo valore aggiunto.”, afferma Alessandro De Felice, Presidente Anra, “Riguardo le coperture di responsabilità civile degli amministratori, su cui incide un generale aumento di rischio per la riforma della materia fallimentare, un fattore importante per fronteggiare la tendenza di mercato si basa su quanto l’azienda è in grado di comunicare ed essere trasparente rispetto ai propri modelli di governance risk e compliance”

Franco Franzoso, Head of Generali global corporate & commercial Italy, dichiara invece che “l’analisi che è stata condotta, sottolinea l’importanza del servizio, quello che noi definiamo ‘valore oltre la polizza’. Questo studio conferma i primi segnali, manifestatisi già nei rinnovi dello scorso dicembre, di una inversione di tendenza, per quanto riguarda la remunerazione, non solo delle garanzie offerte, ma anche delle capacità assicurative, oggi in diminuzione, soprattutto in alcune linee di business, rispetto a quelle che invece vengono richieste dal mercato. Conseguentemente è necessario porre in essere un processo virtuoso, che veda, da un lato, le Compagnie riappropriarsi dei fondamentali tecnici che sottendono le valutazioni di ogni singolo rischio, dall’altro le Aziende ottimizzare al meglio tutti gli elementi che concorrono alla gestione dei rischi, in termini di prevenzione, contenimento, ritenzione e trasferimento.”.

La tendenza sembrerebbe visibile soprattutto in alcune linee: quelle relative ai danni property e alla business interruption, e quella D&O. “La survey di Anra conferma i dati a nostra disposizione, che rilevano un marcato aumento dei costi assicurativi nei rami danni “non auto” trainati da property, financial line e specialty. A fronte dell’incremento di sinistrosità degli ultimi 3 anni a livello globale, Aig ha posto in essere per esempio un re-pricing dei propri prodotti assicurativi property, financial line e specialty con conseguente revisione di prezzi e condizioni di polizza al fine di assicurare continuità di copertura e sostenibilità nel tempo” commenta Marco Dalle Vacche, managing director South Europe e General Manager Italy di Aig “Nello specifico, le coperture maggiormente interessate dai rialzi sono state quelle esposte ai rischi Cat, ovvero di natura catastrofale, i rischi construction, ma anche la responsabilità civile professionale e Rc degli amministratori per le società quotate, in particolare negli Usa”.

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