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Ania, mercato vita in crescita

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Redazione We Wealth
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18 Settembre 2018
Tempo di lettura: 3 min
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  • Ania, il mercato delle polizze vita è in crescita rispetto al 207

  • Il trend positivo è dovuto sopratutto al ramo III

Secondo i trend pubblicati dall’Associazione fra le imprese assicuratrici (Ania) nel I semestre 2018 il saldo tra entrate e uscite del mercato vita in Italia è stato pari a € 15,5 mld, in aumento del 3,6% rispetto all’anno scorso

Mercato vita in crescita in Italia. Nel I semestre 2018 il saldo tra entrate e uscite del mercato vita in Italia è stato pari a € 15,5 mld, in aumento del 3,6% rispetto al primo semestre del 2017 ma in diminuzione rispetto al corrispondente periodo nel triennio precedente (2014-2016), quando la raccolta netta superava i € 20 mld . Questo quanto emerge dai trend analizzati dall’Associazione fra le imprese assicuratrici (Ania). Il risultato positivo, secondo l’analisi,  è determinato dall’aumento del volume dei premi, dovuto in gran parte al contributo positivo della raccolta di ramo III, e dalla crescita del totale onere sinistri, derivato dagli importi riscattati o disinvestiti delle polizze, principalmente di ramo I.

Analizzando gli andamenti nei singoli trimestri si può notare come il flusso netto realizzato nel II trimestre dell’anno sia superiore a quello registrato nello stesso trimestre del 2017, grazie soprattutto al contributo positivo del ramo III, la cui crescita compensa il lieve calo registrato invece nel ramo I.

Nel I semestre 2018 il volume dei premi contabilizzati è stato pari a € 53,3 mld, in aumento del 5,9% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, dopo due anni consecutivi di variazione negativa (-10,3% nel I sem. 2017 e -8,9% nel I sem. 2016). L’84% dei premi è generato dall’emissione di nuovi contratti o dall’introito di premi unici aggiuntivi relativi a polizze già in essere, in aumento del 4,7% rispetto al I semestre 2017. L’ammontare dei premi contabilizzati risulta costituito per l’81% da premi unici, in aumento del 5,1% rispetto al I semestre 2017, e per il restante 19% da premi periodici, di cui il 5% sono premi di prima annualità (in aumento del 3,2%) e il 14% premi di annualità successive (+11,4%).

Nel dettaglio si registra come nel I semestre 2018 il ramo I ha registrato un flusso netto positivo pari a € 7,3 mld, in calo del 14,0% rispetto allo stesso periodo del 2017 e ancor più rispetto al I semestre del triennio 2014-2016 quando la raccolta netta si aggirava intorno a € 15-20 mld. Questo risultato è stato determinato dall’incremento dell’1,7% della raccolta premi, pari a € 33,0 mld (di cui il 79% a premio unico), a fronte di un aumento più consistente registrato dalle uscite (+7,3%), che raggiungono € 25,7 mld (di cui il 63% rappresentato da riscatti e altri rimborsi).

Per il ramo III, la raccolta netta da gennaio è stata pari a € 6,8 mld, in aumento del 12,0% rispetto al I semestre 2017 e ancor più rispetto a quella del 2016, ma inferiore di quasi € 2 mld se paragonata a quella del 2015. Tale risultato è stato determinato dall’incremento annuo del 4,6% registrato dal volume premi, pari a € 16,4 mld (di cui il 92% afferente a nuovi contratti), e da un andamento pressoché stazionario delle uscite (-0,2% rispetto al I semestre 2017), per un importo pari a € 9,5 mld, principalmente dovute a riscatti (il 74% del totale oneri).

Mentre per il ramo V, con un volume premi di € 2,9 mld (di cui l’88% di premi unici), più che raddoppiato rispetto al I semestre 2017, e con un ammontare di pagamenti pari a € 1,9 mld, in aumento del 36,1%, ha visto una raccolta netta positiva di quasi € 1 mld (nell’analogo periodo del 2017 era invece negativa per circa 100 mln).

 

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