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Assicurazioni: più stabili finanziariamente

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Redazione We Wealth
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26 Novembre 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Nei primi nove mesi dell’anno il valore dei titoli pubblici detenuti dalle compagnie è aumentato da 360  a 414 miliardi di euro

  • Le assicurazioni italiane, in linea con quelle europee, sono più esposte ai rischi di mercato, che rappresentano il 61% del requisito di capitale di base

Migliora l’indice di affidabilità delle compagnie assicurative italiane grazie alla riduzione dei premi sui titoli pubblici. A sottolinearlo ci pensa la Banca d’Italia nel Rapporto sulla stabilità finanziaria

Indice solvibilità delle compagnie assicurative italiane in rialzo, grazie alla forte riduzione dei premi per il rischio sui titoli pubblici. Nel mese di settembre ha raggiunto il 228%, valore inferiore rispetto a marzo 2018. Il rapporto sulla stabilità finanziaria pubblicato dalla Banca d’Italia, sottolinea come il rialzo dei corsi dei titoli pubblici si sia riflesso positivamente sul rendimento del capitale e delle riserve (return on equity, Roe), che per la gestione vita è salito all’11% nel primo semestre del 2019 (4 % nel 2018), per effetto delle riprese di valore dei titoli in portafoglio. L’aumento della redditività ha dunque favorito l’incremento dei corsi azionari e degli utili attesi dagli analisti.

Nei primi nove mesi dell’anno, sottolinea il rapporto, il valore dei titoli pubblici detenuti dalle compagnie è aumentato da 360 a 414 miliardi di euro, a causa dell’acquisto di nuovi titoli e della rivalutazione di quelli in portafoglio. Alla fine di settembre i titoli pubblici, in prevalenza italiani, rappresentavano il 52% del totale degli investimenti con rischio a carico delle compagnie.

L’indagine sulle vulnerabilità effettuata trimestralmente dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) presso i principali gruppi e imprese italiani mostra che le compagnie che effettuano investimenti significativi in strumenti finanziari con un profilo di rischio e rendimento elevato rappresentano il 4% del totale degli attivi del settore assicurativo. La quota di titoli di piccole e medie imprese sul totale delle attività rimane su livelli estremamente contenuti.

In linea con la media europea, le assicurazioni italiane sono più esposte ai rischi di mercato, che rappresentano il 61% del requisito di capitale di base, rispetto a quelli tecnici derivanti dall’attività assicurativa. In particolare le compagnie italiane sono soggette prevalentemente al rischio legato alla variazione degli spread obbligazionari. I rischi connessi con uno scenario prolungato di bassi tassi di interesse risultano contenuti.

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