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Regolarizzazione attività finanziarie prodotte all'estero, scadenza il 31 luglio

Regolarizzazione attività finanziarie prodotte all'estero, scadenza il 31 luglio

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  • Entro il 31 luglio bisogna inviare il modello online per regolarizzare la propria posizione con l’Agenzia delle entrate.

  • Entro il 30 settembre si deve procedere con il pagamento delle somme dovute.

La procedura di collaborazione volontaria riguarda i contribuenti residenti fiscalmente in Italia e i loro eredi che sono rientrati dopo aver svolto in modo continuativo un’attività da lavoratore dipendente o autonomo all’estero e non hanno regolarizzato le somme detenute all’estero.

Il 31 luglio scade il termine per presentare il modello per regolarizzare le attività finanziarie prodotte all’estero dai contribuenti iscritti all’AIRE e successivamente rientrati in Italia. La procedura è dunque riservata ai contribuenti residenti fiscalmente in Italia, e ai loro eredi, che sono rientrati dopo aver svolto in modo continuativo un’attività di lavoro dipendente o autonomo all’estero. Nel caso in cui non si fossero regolarizzate le somme detenute all’estero, violando così gli obblighi di monitoraggio fiscale, deve essere compilato il modello della collaborazione volontaria, reso disponibile online entro fine mese.

La procedura di collaborazione volontaria, introdotta nel decreto legge n. 148/2017 attraverso l’articolo 5-septies è una nuova forma di collaborazione, da non confondere con la voluntary disclosure, prevista dalla legge n. 186/2014.
Nel dettaglio, l’articolo 5-septies prevede che possono essere oggetto della procedura i soggetti fiscalmente residenti in Italia e i loro eredi, che in precedenza sono stati residenti all’estero o iscritti all’AIRE o che hanno prestato la propria attività lavorativa in via continuativa all’estero in zona di frontiera. Le attività che possono essere oggetto della comunicazione sono “le somme detenute su conti correnti e sui libretti di risparmio all’estero”. Per rientrare nella procedura le attività e le somme devono derivare da redditi prodotti all’estero da lavoro dipendente e autonomo. Attenzione perché possono rientrare nella procedura di collaborazione volontaria anche tutte le somme che derivano da attività di vendita di beni immobiliari posseduti nello stato estero.

 

La procedura di regolarizzazione

 

La regolarizzazione avviene “con il versamento del 3% del valore delle attività e della giacenza al 31 dicembre 2016 a titolo di imposte, sanzioni e interessi”. Per regolarizzare la posizione si deve presentare il modello di richiesta per via telematica. Per accedere al servizio si deve accedere al sito dell’Agenzia delle entrate (www.agenziaentrate.gov.it) e usare il prodotto informatico gratuito: “Richiesta di accesso alla procedura di regolarizzazione delle attività depositate e delle somme detenute all’estero”. Il pagamento delle somme dovute deve invece avvenire entro il 30 settembre 2018 con il versamento di un’unica soluzione. “La regolarizzazione si perfeziona” si legge dalla circolare del fisco “con il versamento integrale dell’importo dovuto, senza possibilità di avvalersi della compensazione, tramite il modello di versamento F24 Elide”. Particolare attenzione nel caso in cui alcune somme siano state già oggetto delle precedenti edizioni di collaborazione volontarie. In questo caso la procedura non verrà applicata a queste.

Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello
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