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Le operazioni in contanti sopra i 10.000 euro sono tracciate dalla Banca d’Italia

Le operazioni in contanti sopra i 10.000 euro sono tracciate dalla Banca d’Italia

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  • Le operazioni sopra i 10.000 euro verranno segnalate all’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia

  • Le operazioni in contante sono considerate a rischio

E’ stato messo in consultazione il documento “istruzioni in materia di comunicazioni oggettive” per imporre paletti sulle operazioni in contanti

Le operazioni in denaro contante di importo pari o superiore ai 10.000 euro fatte nell’arco di un mese dovranno essere comunicate all’Uif (Unità di informazione finanziaria per l’Italia). Questo quanto emerge dal documento, posto ieri in consultazione dalla Banca d’Italia e l’Uif, “istruzioni in materia di comunicazioni oggettive”. Le osservazioni e le proposte, si legge nel documento, potranno essere trasmesse entro 30 giorni dalla data odierna in formato elettronico all’indirizzo uif@pec.bancaditalia.it.

Le banche, gli istituti di moneta elettronica, gli istituti di pagamento, le Poste Italiane S.p.A dovranno dunque comunicare all’Uif tutti i movimenti di denaro contante di importo pari o superiore ai 10.000 euro eseguite nel corso del mese. Le segnalazioni dovranno esserci anche nel caso in cui, lo stesso esecutore, faccia (nell’arco di un mese) operazioni pari o superiori a 1.000 euro che sommate raggiungono la somma dei 10.000 euro. Viene però anche specificato come le operazioni oggetto di comunicazione, non verranno automaticamente segnalate come sospette. I dati raccolti andranno a far parte “del patrimonio informativo posto a base delle complesse valutazioni sul carattere sospetto dell’operatività dei clienti”.

Decisione che è in netto contrasto con quanto dichiarato dal sottosegretario Massimo Garavaglia sull’uso dei contanti. Le operazioni in contanti vengono infatti considerate, dalla Banca d’Italia, come una “categoria a elevato rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo sottoposta petando ai nuovi obblighi di comunicazione”.

Del parere che le operazioni in contante siano “a rischio” lo è anche la Commissione europea e la Banca centrale che entro fine anno dovrebbe smettere di emettere la banconota da 500 euro.

Le novità in tema di obblighi di comunicazioni, emesse dalla Banca d’Italia, sono state rese necessarie tenuto conto degli esisti della Relazione della Commissione europea sulla valutazione dei rischi di riciclaggio di finanziamento del terrorismo e dei risultati pubblicati dall’UIf a inizio settimana sul riciclaggio di denaro. Nei nuovi “quaderni dell’antiriciclaggio” sviluppati sono stati infatti raccolti i casi di riciclaggio più interessanti in cui si è imbattuta l’Uif.

Le comunicazioni fatte dagli operatori

Le comunicazioni che verranno inviate all’Uif dovranno essere trasmesse in via telematica, usando il portale Infostat-Uif della Banca d’Italia. Gli elementi dovranno contenere diversi elementi quali i dati identificativi della comunicazione, in cui vengono riportare le informazioni che identificano la comunicazione e il segnalante. Dovranno inoltre essere presenti anche gli elementi formativi: data, importo, causale dell’operazione, filiale, il numero del rapporto continuativo movimentato, i dati identificativi del cliente, dell’esecutore e del titolare effettivo.

Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello
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