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La doppia imposizione e il recupero delle imposte

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Elio Macchia
Elio Macchia

27 Dicembre 2019
Tempo di lettura: 5 min
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  • Nel territorio Svizzero viene applicata un’imposta sui redditi di capitali mobili – in particolare interessi e dividendi – pari all’aliquota del 35%

  • Le autorità fiscali svizzere provvedono al rimborso, mediamente, dopo circa un anno

Le fiduciarie possono supportare i clienti nella richiesta di rimborso di parte dei tributi versati alle autorità fiscali estere. Il caso della Svizzera

Uno dei principali servizi offerti dalla società fiduciaria è l’intestazione di rapporti contrattuali bancari esteri per conto dei propri clienti. Abbiamo già avuto modo di trattare, su questa rivista, le peculiarità del mandato fiduciario avente ad oggetto un tale incarico. Nell’ambito di tali rapporti, i redditi finanziari conseguiti all’estero sono assoggettati a un’imposizione fiscale da parte dell’autorità tributaria estera. Imposte che in molti casi possono essere recuperate, seppur parzialmente, dal residente fiscale nazionale.

In questa sede andrò ad accennare all’attività della fiduciaria diretta a recuperare parte delle imposte corrisposte all’estero e, nel caso specifico, in Svizzera.

Occorre da subito evidenziare che per quei rapporti contrattuali che hanno ad oggetto degli investimenti mobiliari presso una banca estera, la fiduciaria, sui redditi conseguiti, svolge la sua attività di sostituto d’imposta. Nello svolgimento di tale attività il dipartimento back office della fiduciaria deve rilevare, oltre a eventuali redditi conseguiti dai propri clienti, anche le imposte corrisposte all’estero.
Nel territorio svizzero, infatti, viene applicata un’imposta sui redditi di capitali mobili – in particolare interessi e dividendi – pari all’aliquota del 35%. Questa aliquota può variare in presenza di una convenzione contro le doppie imposizioni tra la Svizzera e il paese di residenza del titolare effettivo del rapporto finanziario.

L’Italia e la Svizzera hanno sottoscritto una convenzione contro le doppie imposizioni che è in vigore fin dal 1979. Questa convenzione prevede che sui dividendi percepiti da un residente fiscale Italiano l’aliquota fiscale da applicare dovrà essere del 15%. La differenza, quindi, potrà, osservando una procedura amministrativa con le autorità fiscali estere, essere rimborsata. Dell’esistenza di questo “credito” la fiduciaria predispone un’informativa al proprio cliente unitamente alla possibilità di recuperare parzialmente le imposte corrisposte in Svizzera. La fiduciaria calcola e comunica in anticipo al cliente l’entità delle somme che possono essere recuperate. Per poter procedere con il recupero delle maggiori imposte, il fiduciante deve sottoscrivere l’incarico avente ad oggetto il recupero dell’imposta preventiva svizzera riscossa sui dividendi e interessi. L’incarico prevede il compimento da parte della fiduciaria di tutte le attività utili e necessarie al fine di ottenere dall’autorità fiscale dello stato estero il rimborso delle maggiori imposte che sono state applicate.

Pertanto, la fiduciaria, in osservanza delle disposizioni contenute nella convenzione contro le doppie imposizioni in vigore, presenta, in nome e per conto del fiduciante e dallo stesso sottoscritta, l’istanza avente ad oggetto la domanda di rimborso secondo le modalità amministrative previste nello Stato dove le maggiori imposte sono state applicate. A seguito dell’accettazione della domanda di rimborso, la fiduciaria dovrà procedere all’incasso delle somme erogate dall’amministrazione finanziaria estera, le quali dovranno essere accreditate sul conto corrente già oggetto del mandato fiduciario. Sulle somme accreditate la fiduciaria, nella sua attività di sostituto d’imposta, dovrà applicare le imposte previste dalla legge fiscale Italiana.

L’istanza presentata dalla fiduciaria riguarda la compilazione e sottoscrizione del modello 95 dell’autorità fiscale svizzera. Nel modello, che occorre presentare all’Ufficio fiscale di Berna, è necessario indicare gli strumenti finanziari acquistati, la data d’acquisto, la quantità dei titoli, l’ammontare dei dividendi e degli interessi con diritto al rimborso. All’istanza si deve allegare anche l’attestato di residenza fiscale ai fini dell’applicazione delle convenzioni fiscali internazionali contro le doppie imposizioni.

Le autorità fiscali svizzere provvedono al rimborso, mediamente, dopo circa un anno. Questa procedura di recupero delle maggiori imposte può essere effettuata anche davanti alle autorità tedesche per le maggiori imposte corrisposte in Germania. Ritengo che il ruolo della fiduciaria sia molto importante perché capace di verificare costantemente l’applicazione delle imposte estere nonché di gestire direttamente la pratica di rimborso presso l’autorità fiscale estera.

Elio Macchia
Elio Macchia
Dopo aver prestato la propria attività professionale in uno studio tributario internazionale ha collaborato con Unione Fiduciaria S.p.A. nell’ambito della pianificazione successoria e degli strumenti di protezione del patrimonio. Dal 2016 è legal counsel nella società fiduciaria Crossfid S.p.A. e amministratore delegato di una Trust Company Italiana.
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