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I millennials puntano a una prima casa di lusso

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Redazione We Wealth
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03 Febbraio 2021
Tempo di lettura: 2 min
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  • Case di lusso e al centro. Questo vogliono i millennials

  • È arrivato il momento del riscatto dei giovani, che sono stati da sempre bistrattati e trattati come dei fannulloni poco intraprendenti

Giovani millennials desiderosi di comprarsi una prima casa. Rispetto ai loro genitori la scelta non ricade però su una dimora modesta, per iniziare

Giovani millennials alle prese con l’acquisto della prima casa, meglio se al centro e di lusso. È  dunque arrivato il momento del riscatto dei giovani millennials, che sono stati da sempre bistrattati e trattati come dei fannulloni e poco intraprendenti.

Secondo un sondaggio fatto dalla “National association of realtors” nel 2020 il 38% dei soggetti nati tra il 1981 e il 1996, che hanno una buona base patrimoniale, hanno rappresentato la quota maggiore di acquirenti di casa negli Usa. I millennials sono interessati ad acquistare una casa propria, soltanto che a differenza dei propri genitori hanno aspettato qualche anno in più prima di fare il passo.
In passato, la gente comprava una proprietà modesta, ci abitava fino a quando non creava una famiglia e poi lo scambiava con una proprietà più grande. “I millennial stanno finalmente uscendo dal sentiero segnato e non è raro che il primo acquisto come acquirente di una casa sia di lusso negli Stati Uniti o a livello internazionale”, afferma Bradley Nelson, chief marketing officer di Sotheby’s international realty a Bloomberg.

E dunque, rispetto al passato si sta verificando proprio una rottura. Mentre prima si usciva dalla famiglia prima e ci si accontentava di una casa “modesta”. Adesso i millennials hanno riscritto le regole. Escono più tardi dal nucleo famigliare, ma quando lo fanno cercano il meglio. Questo porta dunque i millenials ad essere sulla cresca dell’onda per quanto riguarda la fascia alta dell’immobiliare.
I baby boomer si stanno ritirando dalle città per andare in luoghi più soleggiati e silenziosi. Il lavoro a distanza ha preso il sopravvento e i giovani hanno iniziato a comprare case, magari non grandissime, ma nel centro città. Investimento che con il passare del tempo potrà fruttare molto bene.

I millennials e il nuovo mercato

Secondo il rapporto “the wealth of generations, with special attention to the millennials”, pubblicato da Brookings institute, i millennial sono la generazione più istruita della storia e sono destinati ad ereditare più di qualsiasi altro in precedenza.
La loro preferenza verso la tecnologia e l’ambiente andrà a plasmare il mercato. Una forte spinta in questo senso è stata data dalla pandemia globale. Non è infatti un mistero che l’ambiente e la tecnologia sono due fattore di cui si è parlato molto e che rappresentano adesso più che mai il futuro.
È anche possibile che nell’immediato futuro queste preferenze si calino nella realtà immobiliare. E dunque, case eco-sostenibili (pannelli solari, tetti verdi, caricatori per i veicoli elettrici) e estremamente digitalizzate.
Tutto questo idillio potrebbe però essere “rovinato” a breve con il ritorno della normalità. Diversi report sottolineano infatti come la pandemia abbia fatto drasticamente diminuire le entrati fiscali per lo stato. E questo è un problema. Molti pensano di poter rimediare imponendo nuove tasse sugli immobili o sulla ricchezza. Questo porterebbe dunque stoppare questa euforia dei millennials di comprare case di lusso. Le spese fiscali e il loro aumento rappresentano da sempre un aspetto che i futuri acquirenti considerano quando stanno per acquistare una casa.

Redazione We Wealth
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