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Doppia cittadinanza, lo status symbol della nuova élite

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

17 Luglio 2018
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  • Sono sette le cittadinanze più ambite

  • Ottenere la cittadinanza non è un processo così semplice

Ottenere una seconda cittadinanza sta diventando una qualità indispensabile per entrare a far parte della nuova élite mondiale

Investimenti in cambio di un passaporto. Questa la nuova moda che spopola tra chi ha un patrimonio netto tra un milione e i 10 milioni di dollari l’anno. Ottenere un secondo passaporto sta dunque diventando sempre più uno status symbol per l’élite mondiale.

Le mete più ambite, stando allo studio Cs Global Partners, sono: Santa Lucia, Grenada, Antigua e Barbuda, Malta, Cipro, Domenica e St Kitts e Nevis. Giurisdizioni dove è prevista una tassazione agevolata e un investimento minimo da fare per ottenere il passaporto. I vantaggi di questo sistema sono innumerevoli. Se per esempio si è cittadini russi, e si decide di comprare un passaporto maltese si potrà liberamente circolare per l’Unione europea senza ulteriori obblighi. Ma non solo, si potrà anche accedere al mercato interno dell’Ue e fare investimenti di diversa natura.

Questa compravendita di passaporti non è però passata inosservata all’Unione Europea. La Commissione ha infatti, aperto un’indagine su Malta e la vendita di passaporti a cittadini extra Ue.

Per ottenere dunque una seconda (o terza cittadinanza) i paesi richiedono investimenti in beni immobili, il finanziamento ad un determinato progetto imprenditoriale o investimenti in determinati fondi nazionali. Secondo gli esperti sentiti da We-Wealth, con la doppia cittadinanza, si cerca dunque una maggiore libertà, una migliore sicurezza e istruzione per i propri figli. Ma anche, maggiori opportunità commerciali per diversificate gli investimenti e una migliore pianificazione fiscale.

Come si ottiene la doppia cittadinanza

Ottenere la cittadinanza non è un processo così semplice. Si devono seguire delle regole ben precise, che variano da paese a paese.

Prima di essere concessa le Autorità nazionali eseguiranno uno screening approfondito della condizione economico-finanziaria del richiedente, per capire se ha tutte le qualità necessarie oppure no. Analizzando la situazione paese per paese si scopre come gli investimenti richiesti oscillano tra i 100.000 e i 650.000 dollari a persona.

Se la meta di destinazione è Santa Lucia, stando ai dati dello studio Cs Global Partners, l’investimento minimo richiesto (se si sceglie il fondo nazionale) è di 100.000 dollari per il richiedente principale. A questi si devono aggiungere i costi di due diligenze di 7.500 dollari più le spese di elaborazione pari a 2.000 dollari. Si arriverà dunque a 109.500 dollari, per ottenere un passaporto. Cambiando meta, a Saint Kitts e Nevis il contributo minino per investire nel fondo per la crescita sostenibile richiede un minimo di 150.000 dollari per il richiedente principale, ai quali si devono aggiungere 7.500 dollari di costi di due diligence. A Grenada il contributo minimo per gli investimenti per il fondo Ntf è pari a 150.000 dollari. A questi si devono aggiungere i costi di due diligence pari a 5.000 dollari, più le spese di elaborazione e le tariffe per un totale di 3.000 euro. Malta resta l’opzione più care di tutte. Se si scegli di investire nel fondo sociale per lo sviluppo nazionale la somma minima richiesta è infatti di 650.000 dollari.

Giorgia Pacione Di Bello
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