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Donazione ad un affine: quali tasse?

Donazione ad un affine: quali tasse?

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

06 Maggio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Se chi riceve la donazione è classificato come un’affine (tra marito e genitori della moglie) le tasse che dovrà pagare saranno più alte

  • Se chi riceva la donazione è invece classificato come parente (genitore e figli) la tassa che dovrà pagare sarà molto più bassa, oltre che è anche prevista una franchigia

Quando si parla di donazioni non bisogna dimenticarsi delle tasse. E del grado di parentela o non che ricopre il soggetto che riceverà questa donazione

Donazioni agli affini implicano una tassazione maggiore, rispetto alla stessa fatta ad un parente. E dunque il legislatore ha deciso di imporre aliquote diverse sulle successioni e donazioni nel caso cui il ricevente sia un parente o un affine (per affine si intende una donazione tra due cognate).

Ma vediamo nel dettaglio le aliquote assegnate sugli atti di donazione:

4% in caso di trasferimenti a favore del coniuge e di parenti in linea diretta. L’imposta scatta se il valore ereditato è superiore al 1.000.000,00 di euro.
6% in caso di trasferimenti a favore di fratelli o sorelle. Resta sempre fisso il valore di 1.000.000,00 euro
6% in caso di trasferimenti a favore di altri parenti fino al quarto grado, affini in linea retta e collaterale fino al terzo grado (in questo caso non c’è più la franchigia del 1.000.000,00 euro.
8% a favore di altri soggetti

Altra distinzione da specificare è tra parente e affine.

Dunque secondo il codice civile il parente è il vincolo che unisce le persone che discendono da una stessa stirpe (genitore e figlio, nipote e nonne, fratello e sorella, cugini)
L’affine è un vincolo che unisce i parenti dei due coniugi (marito e genitori della moglie ecc).

E dunque nel caso in cui si voglia donare un bene ad un soggetto che non è un proprio parente la tassazione che il ricevente dovrà pagare sarà superiore rispetto a quella dovuta se il soggetto fosse stato un parente diretto.

Giorgia Pacione Di Bello
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