PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

Covid-19: contratti bancari e assicurativi online

Covid-19: contratti bancari e assicurativi online

Salva
Salva
Condividi
Redazione We Wealth
Redazione We Wealth

15 Settembre 2020
Tempo di lettura: 2 min
Tempo di lettura: 2 min
Salva
  • I contratti devono essere conclusi mediante sistemi informatici o telematici

  • Da ricordarsi inoltre come è stato previsto un meccanismo ad hoc per i buoni fruttiferi postali dematerializzati

La pandemia da Coronavirus ha accelerato alcune pratiche tra queste proprio la stipula di contratti bancari, finanziari, assicurativi e di collocamento dei buoni fruttiferi postali dematerializzati online

Proroga dei contratti bancari, finanziari, assicurativi e di collocamento dei buoni fruttiferi postali dematerializzati facilitati. A causa della pandemia di Covid-19 il governo ha adottato una serie di misure finalizzate a prevenire la diffusione del contagio. Tra questi hanno trovato spazio anche la sottoscrizione semplificata dei contratti bancari e assicurativi. Nel dettaglio l’articolo 4 del Dln.23/2020 è andato a prevedere una disciplina che deve essere applicata ai contratti relativi a operazioni e servizi bancari finanziari, a quelli che riguardano il credito, i servizi di pagamento e i contratti relativi al servizio di trasferimento tra i conti di pagamento detenuti nelle stessa valuta fino al 15 ottobre 2020.

E dunque stando a quanto stabilito i contratti devono essere conclusi mediante sistemi informatici o telematici. E quelli che vengono finalizzati con la clientela al dettaglio si intendono terminati nel momento in cui il soggetto esprime il proprio consenso inviando una comunicazione dal proprio indirizzo di post elettronica non certifica o tramite un altro strumento se ci sono specifiche nel caso. Questa modifica digitale ha però messo in difficoltà tutti quei soggetti che fino a prima della pandemia non era molto tecnologici. Per rispettare quanto imposto deciso dal governo hanno infatti dovuto cercare di adattare delle infrastrutture vecchie ai nuovi sistemi e non sempre l’operazione è riuscita con successo. Da sottolineare come invece diverse realtà, soprattutto quelle grandi e strutturate, erano già pronte ad accogliere questa decisione e infatti non hanno avuto problemi a mettere in pratica quanto prescritto dall’Esecutivo.

Ma come si fa a redire valido un documento informatico? Secondo l’articolo 20 del Dl n.82/2005 questo può ritenersi legittimo se nella comunicazione mediante la quale viene espresso il consenso ci sia:

  • Una copia del documento di riconoscimento in corso di validità
  • Si faccia riferimento al contratto identificabile in modo certo
  • Sia conservata insieme al contratto con modalità tali da garantirne i requisiti di sicurezza e immodificabilità.

A questo si aggiunge che il contratto deve essere consegnato su un supporto durevole e che si dovrà consegnare una copia cartacea alla prima occasione utile alla fine dello stato di emergenza. Inoltre si stabilisce come lo stesso strumento ritenuto valido per esprimere il consenso potrà essere usato dal contribuente per esercitare di diritto di recesso.

Da ricordarsi inoltre come è stato previsto un meccanismo ad hoc per i buoni fruttiferi postali dematerializzati. L’arti 34 del Decreto Rilancio ha dato il via alla stipula telefonica di questi ultimi, nel rispetto del Codice del consumo per la commercializzazione a distanza dei servizi finanziari ai consumatori.

Redazione We Wealth
Redazione We Wealth
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU:Pianificazione FiscaleItalia