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Contributo a fondo perduto: come calcolare la riduzione

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Redazione We Wealth
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09 Ottobre 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il consorzio ritiene che si debba far coincidere il calo del fatturato al mese in cui è avvenuto il conferimento materiale da parte di ognuno dei soci al consorzio

  • Per i calcoli della riduzione del fatturato, per il caso in esame, si deve tener conto delle fatture emesse nel mese di aprile a prescindere dalla circostanza che il conferimento effettivo

L’Agenzia delle entrate chiarisce come deve essere calcolata la riduzione del fatturato per un consorzio, in modo da aver diritto al contributo a fondo perduto Covid-19 concesso dal governo

Come calcolare la riduzione del fatturato per un consorzio in modo da aver diritto al contributo a fondo perduto Covid-19 concesso dal governo? A chiarire questa domanda ci pensa l’Agenzia delle entrate con la risposta n.450/2020.

Il caso

Il richiedente precisa all’Amministrazione fiscale che in base al regime speciale per gli agricoltori e le attività agricole connesse i passaggi dei prodotti alle cooperative o ad altri organismi associativi ai fini della vendita, si considerano effettuati dal momento in cui il prezzo viene versato ai produttori agricoli soci o associati.
Dato che il consorzio fa il pagamento a 60 giorni, c’è un lasso di tempo di 2 mesi rispetto al mese in cui avviene il conferimento del prodotto.

Proprio per questo il consorzio ritiene che si debba far coincidere il calo del fatturato al mese in cui è avvenuto il conferimento materiale da parte di ognuno dei soci al consorzio.

Risposta

L’Agenzia delle entrate ricorda in primis il quadro normativo e di prassi di riferimento in merito al contributo a fondo perduto che viene erogato direttamente dall’Amministrazione finanziaria, secondo quanto stabilito. Questa agevolazione, stando a quanto previsto dal decreto Rilancio è concesso a tutti quei soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita Iva, se ci sono le seguenti condizioni:

  • l’ammontare di ricavi e compensi del 2019 non deve essere superiore a 5 milioni di euro
  • l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 deve essere inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

L’Agenzia delle entrate ricorda inoltre come nella circolare n. 15/E aveva chiarito come al fine di verificare la riduzione richiesta per il beneficio si dovranno considerare le operazioni che si sono verificate alla liquidazione periodica del mese di aprile 2019, rispetto a quello del 2020.

E dunque si conclude che per calcolare la riduzione del fatturato, per il caso in esame, si deve tener conto delle fatture emesse nel mese di aprile a prescindere dalla circostanza che il conferimento effettivo. Infine l’Amministrazione fiscale precisa anche che se l’istante è assimilabile ai consorzi fra imprese, che ribaltano sulle consorziate i propri proventi e oneri, al fine di evitare una duplicazione del beneficio, non potrà fruire del contributo a fondo perduto determinato con il decreto Rilancio.

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