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Millennials in attesa dell'eredità di genitori e nonni

Millennials in attesa dell'eredità di genitori e nonni

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Francesca Conti
Francesca Conti

27 Giugno 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il 73% dei giovani che si aspetta di ricevere un’eredità la considera essenziale per la propria sicurezza finanziaria

  • Solo il 7,6% degli over 65 ha in programma di trasferire la maggior parte della propria ricchezza ai figli in vita

  • Un giovane ‘ereditiere’ su cinque (il 21%) ritiene di aver già discusso della propria futura ricchezza, contro il 40% dei nonni e dei genitori

Aspettare l’eredità di genitori o nonni per comprare casa o lanciarsi in una nuova attività? È quello che fanno i Millennials, secondo lo studio di Killik & Co. Per la società di consulenza vi sarebbe una “separazione senza precedenti” tra le aspettative di vecchie e nuove generazioni

Prima di comprare un immobile o lanciarsi nella propria attività, i giovani aspettano l’eredità di genitori o nonni. Le scelte importanti degli under 35, svela un report della società di gestione Killik & Co, dipendono fortemente dalla ricchezza dei propri familiari. Senza prima ricevere parte della loro eredità, il 59% dei Millennials non si lancia nell’acquisto della prima casa e quasi un quarto (il 22%) dichiara di rinviare il momento in cui metterà su famiglia.

Secondo lo studio, vi sarebbe una “separazione senza precedenti” tra le aspettative delle generazioni più giovani e quelle precedenti in materia di trasferimento della ricchezza. Solo il 7,6% degli over 65 ha in programma di trasferire la maggior parte della propria ricchezza in vita, ma una percentuale doppia (13%) degli under 35 anni si aspetta di ricevere un’eredità da parte dei propri familiari più anziani, durante il corso della loro vita.

Sebbene il sondaggio abbia rilevato che tre quarti (73%) dei giovani che si aspettano di ricevere un’eredità la considera essenziale per la propria sicurezza finanziaria, le famiglie spesso evitano di affrontare l’argomento. “I risultati del nostro sondaggio mostrano che le famiglie non comunicano correttamente quando si tratta di discutere sul come trasmettere un’eredità”, commenta Svenja Keller, capo del wealth planning di Killik & Co.

Solo un giovane ‘ereditiere’ su cinque (il 21%) ritiene di aver avuto una conversazione a proposito della futura ricchezza, contro il 40% dei nonni e dei genitori che ritiene di avere discusso delle modalità di trasferimento del proprio patrimonio. “I più giovani pensano che riceveranno la loro eredità prima del tempo, mentre gli anziani non si rendono conto di quanto un ritardo nel trasferimento della ricchezza possa influire sulla vita di altri membri della famiglia”, aggiunge Keller.

Che arrivi quando genitori e nonni sono ancora in vita o meno, la ricchezza non è semplice da preservare quando passa di generazione in generazione. Uno studio di PwC e Ubs, Billionaire Insight, analizzando il patrimonio dei miliardari dal 1995, ha evidenziato che nel 90% dei casi gli eredi di prima e seconda generazione non sono stati in grado di preservare la ricchezza, facendola scendere sotto l’asticella dei mille milioni. I motivi? Secondo lo studio sarebbero essenzialmente due: l’effetto ‘diluizione’, ovvero la progressiva parcellizzazione del patrimonio tra le varie generazioni di eredi che hanno più di un figlio a testa e i rischi di impresa e di mercato.

Francesca Conti
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