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I baby boomer erediteranno oltre 36mila miliardi

I baby boomer erediteranno oltre 36mila miliardi

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Francesca Conti
Francesca Conti

22 Novembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Nei prossimi 30 anni saranno trasferiti in eredità a famiglie o enti no profit circa 36.000 miliardi di dollari

  • Il valore totale delle eredità per anno negli ultimi 30 anni è aumentato del 119%, passando dai 195 miliardi di dollari del 1989 ai 427 miliardi del 2016

  • Nel 2016 il baby boomer medio era 13 volte più ricco rispetto a un Millennial

È un record assoluto: i baby boomer sono destinati a ereditare oltre 36mila miliardi di dollari. Lo ha calcolato l’ultimo report di United Income, stimando un aumento del valore totale delle eredità negli ultimi 30 anni del 119%

I ricchi stanno diventando sempre più ricchi. Ma stanno anche invecchiando e sono pronti a lasciare sempre più denaro ai propri eredi o enti no profit. Secondo un report pubblicato dalla società di gestione patrimoniale statunitense United Income, nei prossimi 30 anni saranno trasferiti circa 36.000 miliardi di dollari statunitensi: una cifra senza precedenti storici.

Il valore totale delle eredità per anno negli ultimi 30 anni è aumentato del 119%, passando dai 195 miliardi di dollari del 1989 ai 427 miliardi del 2016. Nel periodo sono stati trasferiti in totale oltre 8.500 miliardi di dollari.

“Si prevede che nei prossimi decenni sarà donata a eredi o enti di beneficenza una ricchezza pari a quasi il doppio del Pil degli Stati Uniti”, ha commentato il fondatore di United Income, Matt Fellowes. “È una quantità storicamente senza precedenti, quasi incomprensibilmente grande”.

Ad essere aumentata, negli anni, è anche l’età degli eredi. Secondo i risultati dello studio, che ha analizzato dati accademici e della Federal Reserve, dal 1989 al 2016 le famiglie statunitensi hanno ereditato circa 8.500 milioni di dollari. L’età media dei destinatari – nello stesso periodo – è aumentata notevolmente, e oggi oltre un quarto dei lasciti vanno ad adulti di età pari o superiore ai 61 anni, in linea con l’aumento delle aspettative di vita.

Anche le eredità, quindi, si inseriscono in una dinamica che sta aumentando il divario di ricchezza tra generazioni. Sempre secondo il report, infatti, gli americani con meno di 50 anni detengono solo il 16% di tutti gli asset investibili.

Il gap aumenta se si confrontano generazioni molto distanti. Nel 1989 la famiglia di età media compresa tra i 65 e i 75 anni possedeva quasi otto volte più ricchezza rispetto alle famiglie guidate dai 25 ai 35 anni. E nel 2016 – rileva un’analisi della Fed di St. Louis – il baby boomer medio era 13 volte più ricco rispetto a un Millennial.

Francesca Conti
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