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Spagna, istruzioni d’uso per le seconde case

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

12 Dicembre 2018
Tempo di lettura: 2 min
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Baleari e Barcellona sono le mete preferite dagli italiani quando si parla di seconde case all’estero. Ma a cosa si deve fare attenzione quando si pagano le tasse? Lo abbiamo chiesto a Claudio Giordano dello Studio Nunziante Magrone (Italia) ed a Blanca Usón di Roca Junyent (Spagna)

Il simbolo del dollaro ($) deriva dallo stemma spagnolo (due colonne e un nastro a forma di "S") inciso sulle monete coloniali spagnole, usate nelle tredici colonie che in seguito divennero gli Stati Uniti e il Canada

Le imposte sugli immobili in Spagna, quali sono e come funzionano

TPO (Impuesto sobre transmisiones patrimoniales onerosas)
IVA
AJD (Actos jurìdicos documentados)
IBI (Impuesto sobre bienes inmuebles)
Imposta sui redditi per i non residenti
IP (Impuesto sobre el patrimonio)

 

“Innanzitutto – spiegano Claudio Giordano dello Studio Nunziante Magrone e Blanca Usón di Roca Junyent – ci sono le imposte d’atto, in qualche modo simili a quelle italiane: da una parte la TPO (Impuesto sobre Transmisiones Patrimoniales Onerosas), analoga alla nostra imposta di registro, applicabile essenzialmente alle rivendite “da secondo mercato” o tra privati; l’aliquota varia dal 6 all’11% a seconda delle Regioni Autonome; dall’altra c’è l’IVA, applicabile alle vendite dal costruttore; l’aliquota è oggi l’11%. In taluni casi si fa luogo al sistema del reverse charge, ma solo se l’acquirente è un’impresa. A queste imposte si affianca l’AJD (Actos Jurídicos Documentados), analoga al nostro bollo, con una parte fissa (per pagina) ed una variabile ad valorem, fino al 2% a seconda della Regione Autonoma. Una volta acquistato l’immobile, questo è soggetto ad IBI (Impuesto sobre Bienes Inmuebles), imposta locale analoga all’IMU il cui tasso è fissato dal Comune ed applicato al valore catastale del bene”.

 

Le imposte sulle seconde casa per i non residenti

 

  • Imposta del 19%

“I non residenti che usano direttamente l’immobile pagano un’imposta del 19% (residenti UE, Islanda e Norvegia) o 24% (altri) su un reddito figurativo (1,1 o 2%) calcolato in base al valore catastale. Se invece l’immobile è concesso in locazione, le stesse aliquote si applicano al reddito effettivo netto. Infine – ricordano gli esperti-  c’è l‘IP (Impuesto sobre el Patrimonio), ossia l’imposta patrimoniale. Questa si applica sul valore catastale o, se maggiore, d’atto, con uno scaglione di esenzione stabilito da ciascuna Regione Autonoma. L’aliquota è progressiva e varia dallo 0,2% fino al 2,5%. L’imposta si applica anche a non residenti”.

Come e dove pagare le tasse se si ha una seconda casa in Spagna

 

  • Si può detrarre l’IBI spagnola dall’IVIE

 

“Come indicato dalla Circolare n. 28/E del 2 luglio 2012 Par. 1.3.1 e Tabella 1), l’IBI spagnola è detraibile dall’IVIE in quanto considerata di natura patrimoniale al pari dell’IVIE stessa. Il credito così riconosciuto non può in nessun caso dare diritto a rimborsi. Inoltre, la stessa Circolare ha stabilito che il valore da utilizzare per determinare l’IVIE dovuta è lo stesso utilizzato ai fini del calcolo dell’IBI, che è costituito dal valore catastale determinato in base alla normativa spagnola. Il contribuente – aggiungono- deve quindi acquisire dal proprio consulente locale:
· la base imponibile della citata imposta spagnola che va indicata ai fini IVIE nel quadro RW della propria dichiarazione dei redditi (es: colonne 7 e 8 dei righi da RW1 a RW5 del modello Unico PF 2018).
· l’Impuesto sobre Bienes Inmuebles pagata in Spagna per l’anno in relazione al quale occorre liquidare l’IVIE, che andrà indicata nel quadro RW della propria dichiarazione dei redditi (colonna 14 dei righi da RW1 a RW5 del modello Unico PF 2018)”.

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  • La rivendita è soggetta ad un’imposta locale (IIVTNU)

 

“Il capital gain (netto) è tassabile in Spagna, anche per i non residenti; alla rivendita l’acquirente deve trattenere una ritenuta d’acconto del 3% sul prezzo. Inoltre, la rivendita è soggetta ad un’imposta locale sull’incremento di valore – IIVTNU (Impuesto sobre el Incremento de Valor de los Terrenos de Naturaleza Urbana) – simile alla nostra defunta INVIM. Non scordiamoci poi delle imposte di successione, applicabili ai non residenti per i beni siti in Spagna”.

Andamento del mercato immobiliare in Spagna

“L’andamento dei prezzi dipende dalle zone del Paese. Gli italiani sono più attivi come investitori individuali nel mercato delle seconde case, specialmente nelle Baleari e nella zona di Barcellona”.

 

 

 

*Risposte a cura di: Claudio Giordano dello Studio Nunziante Magrone e Blanca Usón di Roca Junyent

Giorgia Pacione Di Bello
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