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Portogallo, la rivincita di un’economia in crescita

Portogallo, la rivincita di un’economia in crescita

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Contributor, Margherita Cutrera

19 Ottobre 2018
Tempo di lettura: 3 min
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Il Portogallo sta uscendo a testa alta dopo la profonda crisi economica del 2010 e l’attuazione di una politica rigida e austera. Negli ultimi anni si registra un aumento esponenziale del turismo e del settore immobiliare. Inoltre, sono state introdotte misure fiscali vantaggiose

Ultimamente si sente parlare molto del Portogallo. Un paese che fino a qualche tempo fa era conosciuto per il fado, quel nostalgico tipico dei portoghesi, la “saudade”, una cucina caratterizzata da più di 100 ricette a base di baccalà, spiagge bianche senza fine e una crisi economica che nel 2010 ha messo in ginocchio il Paese costringendolo ad attuare misure rigide di austerità.

Ma oggi cos’è davvero il Portogallo? Il Portogallo dopo 8 anni dalla crisi economica, ha rialzato la testa. Ha ricominciato a crescere, ha riguadagnato la fiducia degli investitori e ha smentito le catastrofiche predizioni degli economisti.
Le riforme economiche del governo conservatore di Pedro Passos-Coelho hanno prodotto i loro effetti ed hanno lanciato l’economia portoghese verso un inatteso boom. Nell’Ottobre del 2015 Antonio Costa, membro del Partito Socialista ed ex Sindaco di Lisbona è diventato il nuovo Primo Ministro del Portogallo e ha continuato ad accompagnare il Portogallo in un percorso di ricrescita rendendolo un paese politicamente ed economicamente stabile.

Il rilancio dell’economia in particolare è passato attraverso il terziario, l’aumento dell’esportazioni, ed il grandissimo aumento della presenza di turisti stranieri, attratti da un costo della vita ancora abbordabile, una qualità della vita eccellente, un sistema sanitario ottimo, una popolazione accogliente, una buona cucina, vini con grande personalità e da un paese ricco di cultura, storia, capace di offrire paesaggi mozzafiato e che offre una certa sicurezza.

ùTutto ciò, in aggiunta a misure fiscali favorevoli per le persone fisiche, un regime del “golden visa” ed un regime speciale per le start up hanno favorito ed incentivato gli investimenti stranieri.

Ma vediamo questi regimi nello specifico.
Il regime fiscale per i residenti non abituali, consente a chi trasferisce la residenza fiscale in Portogallo di beneficiare dell’applicazione di una tassa ridotta di IRS del 20% per 10 anni consecutivi sui redditi da lavoro dipendente e indipendente, quando gli stessi siano percepiti in Portogallo e risultino dall’esercizio di attività ad alto valore aggiunto, ai sensi dell’elenco approvato dal decreto del Ministro delle Finanze e di una esenzione per i redditi di fonte straniera (es. dividendi, interessi ecc.) al verificarsi di alcune condizioni.
A differenza di altri regimi fiscali speciali previsti in altri paesi dell’Unione Europea, il regime dei residenti non abituali permette di poter utilizzare in Portogallo i redditi di fonte estera che beneficiano di esenzione.

Il regime del “Golden visa” permette ai cittadini / investitori di Paesi terzi di recarsi in Portogallo e viaggiare liberamente all’interno dell’area Schengen, a condizione di investire in specifici settori (es. acquisizione di immobili, creazioni di posti di lavoro ecc.) per un minimo di 5 anni. Inoltre, nell’ambito del programma specifico per le start up, “Startup Portugal”, che comprende un pacchetto di misure volte a stimolare l’imprenditorialità e ad attrarre investimenti, talento e capacità di innovazione, il governo portoghese ha annunciato l’approvazione del programma Startup Visa, che consentirà la rapida concessione di visti di soggiorno agli imprenditori di paesi terzi che intendano creare imprese innovative in Portogallo.

Tutte queste misure hanno aumentato ulteriormente l’attrattività del Portogallo e hanno dimostrato l’impegno portoghese ad attrarre i migliori talenti internazionali. Infatti, dobbiamo sottolineare come oggi il Portogallo sia in cima alle classifiche dei posti migliori al mondo dove avviare un’impresa. E’ diventato un punto di riferimento per molte imprese, europee e non, per sviluppare le loro piattaforme digitali ed affrontare nuove sfide tecnologiche. Dal 2017 Lisbona è sede della Websummit una delle più famose e importanti conferenze in materia di tecnologia al mondo.
Inoltre, il Portogallo gode di un elevato numero di professionisti altamente qualificati con un alto livello di istruzione e con una conoscenza fluente dell’inglese.

Questo spiega il grandissimo afflusso di stranieri registrati negli ultimi anni in Portogallo. Quasi 29.000 nel 2017. Più del 19% secondo le stime del 2016. Vengono da tutte le parti del mondo: Francia, Inghilterra, Svezia, Regno Unito, China, Russia, America, India, Africa, Italia, Israele etc. Sono pensionati, professionisti, uomini d’affari, imprenditori, giovani, anziani, coppie, single, per non dimenticare sopratutto degli Hnwi e le loro famiglie.

Tutto ciò ha permesso di assistere ad una crescita esponenziale del mercato immobiliare ed un rinnovamento architettonico delle principali città come Lisbona e Porto. I prezzi dal 2012 sono cresciuti del 35%.
Per non parlare di nuovi spazi di coworking, destinazioni gourmet originali, bar, caffè ed hotels in continuo aumento e che diffondono nelle varie città portoghesi una frizzante aria di ottimismo ed energia.
Questo è il Portogallo oggi.

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Contributor , Margherita Cutrera
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