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Portogallo, istruzioni d'uso per le seconde case

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

09 Gennaio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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Seconda casa in Portogallo. Come comportarsi nei confronti dell’Agenzia delle entrate e cosa dichiarare per essere in regola? Lo abbiamo chiesto a Riccardo Ubaldini, partner di BonelliErede

Il Portogallo è il più antico Stato europeo. Il Paese nel 1139 è infatti diventato il primo stato-nazione in Europa.

Il Portogallo è uno di quei Paesi che da sempre attrae molti cittadini italiani. Il motivo è squisitamente economico. Nel Paese si può infatti vivere comodamente con 1.000 euro al mese senza nessun genere di problema, dato che il costo della vita e le spese risultano essere nettamente inferiori rispetto all’Italia. Non risulta dunque difficile capire come mai molti italiani abbiano scelto di avere una seconda casa in Portogallo. Proprio per questo abbiamo chiesto a Riccardo Ubaldini, Partner di BonelliErede, come funziona il sistema fiscale nel Paese e a cosa deve fare attenzione il contribuente italiano quando dichiara la seconda casa in Portogallo.

Come funziona la tassa sugli immobili nel Paese

• imposto municipal sobre imóveis

Se si ha una seconda casa in Portogallo ci si deve ricordare di pagare entro il 31 dicembre l’imposta patrimoniale annuale (imposto municipal sobre imóveis, Imi). L’imposta, ricorda Ubaldini, è calcolata sulla base della rendita catastale rivalutata ed è dovuta in misura dello 0,8% per la proprietà rurale e dello 0,3% – 0,45%, per la proprietà urbana.
Inoltre, sugli edifici urbani situati in Portogallo è dovuta un’addizione municipale pari allo 0,7%.

Che tasse pagare sulla seconda casa in Portogallo

“Come noto, a decorrere dal periodo d’imposta 2011, i contribuenti italiani che detengano immobili situati all’estero sono tenuti al pagamento dell’Ivie” dichiara Ubaldini.
Dall’imposta lorda – continua – può essere detratto, fino a concorrenza del suo ammontare, un credito d’imposta pari all’importo dell’eventuale imposta patrimoniale versata nell’anno di riferimento nello Stato estero in cui è situato l’immobile e ad esso relativa.

Cosa dichiarare all’Agenzia delle entrate

Il contribuente italiano che ha un immobile in Portogallo dovrà ricordarsi di compilare il quadro RW della dichiarazione dei redditi. Obiettivo: dichiarare il valore dell’immobile e calcolare l’IVIE dovuta.

Vendita di immobile e tasse da pagare

Ubaldini sottolinea come l’eventuale plusvalenza, realizzata a fronte della vendita di immobili situati in Portogallo è potenzialmente imponibile in Italia.
Se può però beneficiare dell’esenzione prevista dall’art. 67, comma 1, lett. b), TUIR per gli immobili detenuti da almeno cinque anni, se la vendita avviene una volta decorso tale termine.

Giorgia Pacione Di Bello
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