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Paese che vai, pensioni che trovi

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

01 Aprile 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Da diversi anni facoltosi pensionati italiani lasciano il Bel Paese per trascorrere la pensione in paesi caldi e fiscalmente amici

  • Il Portogallo ha creato un regime fiscale ad hoc: per 10 anni viene offerta ai pensionati stranieri la non tassazione della pensione lavorativa

Molti paesi hanno iniziato a sviluppare regimi fiscali favorevoli per attrarre i ricchi pensionati esteri. Portogallo, Cipro, Malta, Turchia ed Emirati Arabi Uniti sono solo alcuni dei più famosi

Portogallo, Cipro, Emirati Arabi Uniti, Turchia e Malta sono paesi che offrono condizioni fiscali agevolate ai pensionati benestanti che provengono dall’estero. Negli anni anche i paperoni italiani hanno iniziato a guardare con interesse queste località, che per poter attrarre sempre più pensionati hanno iniziato a creare norme ad hoc per garantire sgravi fiscali a chi dall’estero si trasferisce nel paese.

Il Portogallo, per esempio, ha promosso una legge che offre a tutti i pensionati stranieri, per 10 anni, la non tassazione della pensione lavorativa. Questa mossa fiscale se inserita nel contesto economico del Paese, da vita alla combinazione perfetta. Il costo della vita in Portogallo risulta infatti essere nettamente più in basso rispetto che in Italia. Secondo Numeo, infatti, si avrebbero bisogno di circa 2.629,914 euro a Lisbona per mantenere lo stesso stile di vita che si ha a Milano con 3.900,00 euro (es. un litro di latte costa 0,64 euro a Lisbona contro l’1,09 a Milano). Per poter godere dell’agevolazione fiscale portoghese, bisogna però ottenere lo status di “residente fiscale all’estero”.

Come si diventa residenti fiscali all’estero?

Per ottenere lo status di residente fiscale all’estero, bisogna:
1. non essere iscritti all’anagrafe delle persone residenti in Italia per 183 giorni e contestualmente si deve essere iscritti all’Anagrafe italiani residenti all’estero (Aire).
2. Non si deve avere il domicilio in Italia per più della metà dell’anno e non deve risultare una dimora abituale, per più della metà dell’anno in Italia.

Se dovesse mancare anche solo una di queste condizioni si è considerati fiscalmente residenti in Italia e dunque non si può accedere a regimi fisali agevolati esteri.

Come ottenere l’esenzione fiscale sulla pensione in Portogallo

Per poter godere del regime fiscale agevolato portoghese, ci sono diverse condizioni da dover rispettare:

1. il richiedente non deve essere stato tassato come residente fiscale in Portogallo, per nessuno dei cinque anni precedenti a quello in cui viene presentata la richiesta.
2. Si deve dimostrare di avere le condizioni necessarie per essere considerati residenti fiscali in Portogallo. Queste sono: l’aver soggiornato in Portogallo per più di183 giorni, e nel caso in cui il periodo sia inferiore, si deve dimostrare di avere sul territorio portoghese un’abitazione in condizioni tali da permetterne l’abitabilità e l’intenzione di occuparla come residenza abituale.
3. Il richiedente non deve essere un pensionato pubblico. In questo caso, a causa della Convenzione per evitare le doppie imposizioni, sottoscritta tra Italia e Portogallo, le pensioni pubbliche devono essere tassate alla fonte del paese nel quale sono stati resi i servizi (e dunque in Italia).
4. La richiesta di esenzione fiscale deve essere fatta entro l’anno precedente a quello su cui si dovrà produrre l’effetto (le autorità fiscali portoghesi devono avere il tempo per esaminare le singole domande. La valutazione di ogni richiesta avviene in media entro sei mesi. La conseguenza è che fino a quel momento non si potrà godere del regime di esenzione fiscale).

Come si evita la doppia tassazione Italia- Portogallo?

Il pensionato, che ha ottenuto l’approvazione alla documentazione da parte dell’autorità portoghese, dovrà chiedere all’Inps di applicare la Convenzione per evitare la doppia tassazione sulla pensione. Per ottenere la detassazione della pensione in Italia, il pensionato dovrà consegnare alla sede Inps il modulo CI534-EP- I/4 (italiano-spagnolo). Il documento può essere trovato nella sezione Inps, Moduli, Convenzioni internazionali ed è disponibile in quattro versioni. Il modulo italiano- francese, quello italiano-tedesco e infine quello italiano- spagnolo.
Oltre alla presentazione del documento Inps il pensionato dovrà presentare anche un’attestazione cartacea, da parte dell’Autorità straniera competente, dove si dimostra che il soggetto in questione ha una residenza fiscale estere.

Giorgia Pacione Di Bello
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