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Liechtenstein: Il segreto bancario ad oggi

Liechtenstein: Il segreto bancario ad oggi

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David Jandrasits
David Jandrasits

28 Ottobre 2020
Tempo di lettura: 2 min
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Esiste ancora il segreto bancario nel Liechtenstein?Negli anni ’80 e ’90 molti italiani benestanti avevano un conto corrente bancario in Svizzera o nel Liechtenstein. Ma adesso come stanno le cose?

Negli anni ’80 e ’90 era pratica comune per molti italiani benestanti avere un conto corrente bancario in Svizzera o nel Liechtenstein. Nel corso di questo periodo sono state costituite numerose società e sono stati trasferiti beni all’estero. La ragione di ciò è stata per decenni il forte segreto bancario in Svizzera e nel Liechtenstein. Nel contempo, però, anche il segreto bancario ha subito notevoli restrizioni in questi Paesi. In conformità alle raccomandazioni dell’OCSE e per combattere i reati fiscali e il riciclaggio di denaro sporco, anche le più importanti piazze finanziarie europee hanno dovuto fare delle limitazioni.

Cosa rimane del famoso segreto bancario nel Liechtenstein?

Oggi la risposta a questa domanda è particolarmente importante per i clienti italiani i cui genitori o bisnonni hanno trasferito denaro nel Liechtenstein. Ciò significa che i beneficiari di fondazioni e trust con sede nel Liechtenstein sono particolarmente colpiti. L’incertezza giuridica tra i beneficiari di queste società è spesso grande.

La base giuridica centrale del segreto bancario è l’art. 14 della legge sulle banche.

1) I membri degli organi direttivi delle banche e i loro collaboratori, nonché le altre persone che lavorano per tali banche, sono tenuti a mantenere il segreto su fatti che sono stati loro affidati o resi accessibili sulla base dei rapporti d’affari con i clienti. L’obbligo di mantenere il segreto si applica a tempo indeterminato.

2) Restano riservate le disposizioni di legge sull’obbligo di testimoniare e di fornire informazioni ai tribunali penali, agli organi di vigilanza e alla Financial Inteligence Unit (FIU), nonché le disposizioni sulla cooperazione con la FIU e con le altre autorità di vigilanza.

  1. Le disposizioni di cui ai paragrafi 1 e 2 si applicano, mutatis mutandis, ai membri degli organi delle imprese di investimento e ai loro dipendenti, nonché alle altre persone che lavorano per tali imprese di investimento.

Copertura del segreto bancario:

Il segreto bancario si riferisce a fatti e valutazioni relative ai clienti che sono venuti a conoscenza di un istituto di credito sulla base o nel corso della relazione d’affari con il cliente.

A tal fine è necessario che vi sia un collegamento interno tra la conoscenza del segreto da parte della banca e l’esistenza del rapporto contrattuale. Non solo le informazioni finanziarie sui clienti sono soggette alla tutela del segreto. Il segreto bancario copre piuttosto anche lo status del cliente in quanto tale.

Il segreto bancario da parte del portatore del segreto (la banca) comporta un obbligo legale di segretezza totale nei confronti di terzi, ma costituisce anche un diritto del cliente al segreto e all’informazione. Il segreto bancario è in primo luogo un diritto del cliente e un obbligo della banca.

Segreto bancario nel contenzioso:

La banca è in linea di principio vincolata al segreto bancario anche nei procedimenti giudiziari. Ciò deriva già dal diritto di rifiutarsi di testimoniare, secondo il quale la testimonianza può essere rifiutata se ciò comporta una violazione del segreto bancario. Contrariamente al procedimento penale, la banca non è obbligata a testimoniare o a fornire informazioni in un procedimento civile.

Un banchiere può invocare il suo dovere di riservatezza ufficialmente riconosciuto sia come testimone che come parte in causa. Egli deve anche rimanere in silenzio se non è stato validamente liberato dal suo dovere di riservatezza. In questo caso, il dovere di rifiutarsi di testimoniare vale per lui in linea di principio. Ciò chiarisce che una violazione del segreto bancario può anche risiedere, in linea di principio, nella comunicazione di fatti protetti dal segreto a persone soggette all’obbligo di segretezza.

In mancanza di validità assoluta, tuttavia, in alcuni casi è ammessa una violazione del segreto bancario.

Il diritto alla trasparenza esiste in ogni caso con il consenso del cliente. Pertanto, il cliente può concedere alla banca un’autorizzazione alla trasparenza.

Se non viene concessa alcuna autorizzazione, la giustificazione della trasparenza di fatti protetti dal segreto bancario può, in mancanza di validità assoluta, risiedere nella salvaguardia degli interessi legittimi di chi detiene il segreto (la banca). Ciò richiede una valutazione degli interessi della Banca nella divulgazione del segreto e dell’interesse del cliente a mantenere il segreto.

In sintesi, si può quindi affermare che nel Liechtenstein esiste ancora un segreto bancario relativamente forte. Sebbene la limitazione del segreto bancario sia possibile solo in misura limitata, i clienti delle banche devono tuttavia tenere presente che oggi esistono numerose altre disposizioni di legge che prevedono un maggiore obbligo di trasparenza. Ciò vale in particolare per le disposizioni sulla prevenzione del riciclaggio di denaro e dei reati fiscali. Indipendentemente dal segreto bancario, gli aventi diritto economico e il background economico dei fondi devono sempre essere stabiliti al momento dell’apertura e del mantenimento di una relazione bancaria. Inoltre, esistono accordi internazionali sullo scambio automatico di informazioni fiscali. Tutte queste disposizioni sono applicabili anche nei rapporti tra Italia e Liechtenstein.

David Jandrasits
David Jandrasits
David Jandrasits è Avvocato dello studio legale Schwärzler nel Principato del Liechtenstein nonché a Zurigo, Svizzera. Essendosi laureato anche in giurisprudenza Italiana, fa anche l’avvocato stabilito integrato con studio a Milano. È specializzato in diritto societario e tributario, diritto commerciale nonché contenzioso civile. Segue private clients e (U)HNWI internazionali ed italiani in progetti di protezione patrimoniale e pianificazione successoria nonché clienti aziendali in progetti di private equity/M&A. È attivo anche nel ambito del contenzioso cross-border e della difesa di white collar crime.
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